218 sì per il testo unico del cinema

Via al bipartisan. Ieri a Montecitorio, ore 9:30, è stata approvata la prima lettura del testo unico del cinema con 218 voti a favore e solamente 6 contrari, tra cui il deputato Luigi Marattin (Partito Liberaldemocratico) e gli esponenti di Futuro Nazionale. Adesso la responsabilità passa a Palazzo Madama, in Senato, sulle sorti dei prodotti audiovisivi italiani. Di fronte a questo successo, frutto del lavoro sia della maggioranza che dell’opposizione, l’Onorevole Fabio Roscani ha dichiarato: “Il testo unico sul Cinema, approvato alla Camera in prima lettura, rappresenta una riforma storica che il settore attendeva da più di dieci anni.”
Le proposte del testo unico del cinema
Il principale obiettivo del testo unico è la creazione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo che sarà attiva dal 1 gennaio 2028. L’Agenzia si occuperà delle funzioni operative attualmente esercitate dalla Direzione generale Cinema e audiovisivo del ministero della Cultura.
Oltre a gestire l’accesso al credito delle imprese e delle relazioni con le Film Commission, l’Agenzia sarà chiamata a gestire le risorse destinate alle politiche di sviluppo e sostegno del settore, inoltre sarà tenuta ad occuparsi alla direzione dei servizi pubblici. “Il procedimento dispone, inoltre, il riordino del tax credit, secondo criteri attenti alle dimensioni delle imprese, alla qualità delle opere e alla congruità dei costi. La tutela del lavoro è parte essenziale del cambiamento.” Ha poi spiegato il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
Per le sale cinematografiche la riforma prevede contributi diretti destinati all’attività e allo sviluppo delle strutture, alla realizzazione di nuove sale e schermi, al ripristino di quelle inattive e agli interventi di ristrutturazione e adeguamento strutturale e tecnologico. La delega interviene inoltre sulla distribuzione e sul beneficio delle opere nelle sale.
La soddisfazione dell’opposizione
Il deputato Matteo Orfini, Partito Democratico, si è dimostrato entusiasta riguardo all’approvazione del testo unico: “Questa iniziativa ha favorito un lavoro, perché a quel punto anche altre forze politiche, sia di opposizione che di maggioranza, hanno presentato le loro proposte, e si è cercato di lavorare a un testo unificato che mettesse insieme almeno le cose essenziali su cui si poteva trovare un accordo.”
In aggiunta, la collega Irene Manzi ha dichiarato: “Quel testo condiviso rappresenta il punto di arrivo di un lavoro lungo, serio e approfondito, che ha visto il contributo di sensibilità diverse, unite però da un obiettivo comune e soprattutto dalla volontà di rafforzare un settore fondamentale per il nostro Paese, quello del cinema e dell’audiovisivo.”




