Il Dortmund è campione di Germania

Un gol di Perisic e uno di Kagawa fa esplodere la festa a Dortmund. Un gol di Ribery fa volare un Bayern, rimaneggiato da un ampio turnover, che non riesce ad evitare il trionfo dei gialloneri. Tra meno di un mese il Monaco potrà rifarsi in supercoppa.

Nella trentaduesima giornata della bundesliga, il Dortmund batte 2-0 il Monchengladbach e conquista il meisterschale per il secondo anno di fila.Non basta al  Bayern vincere con il Werder Brema (2-1) per rimandare il discorso scudetto. In zona Europa vince il Leverkusen che batte l’ Hoffenheim per 1-0. Non va oltre l’1-1 lo Stoccarda a Colonia. Terminano in parità MagonzaWolfsburg e NorimbergaAmburgo. Incredibile tonfo dell’ Hertha che perde in casa contro il retrocesso Kaiserslautern per 2-1. 

 

E’ a un passo dallo scudetto il Dortmund che, ospita tra le proprie mura il Borussia Monchengladbach. E’ una sfida di alto livello tra due gloriose società che hanno fatto la storia del calcio teutonico. Si confrontano ben 25 trofei, 15 per il Dortmund e 10 per il Monchengladbach. Quasi tutti i titoli vinti dai puledri sono stati conquistati tra il ’60 e il ’70. A partire dal ’90 è iniziata la grande ascesa dei gialloneri. Nono sono riuscite a vincere tutti i trofei nazionali le due società,che si sono imposte in campo europeo. Da molti anni che gli ospiti non galleggiano nei piani alti e sono molto vicini al ritorno in coppa dei campioni. Il distacco di 7 punti dalla quinta è rassicurante ma c’è anche l’opportunità di scavalcare al terzo posto lo Schalke. Eppure nella prima parte della stagione erano anche in lista per lo scudetto ma,poi si sono persi in due mesi, sciupando ciò che di buono avevano fatto ad inizio anno, dove erano riuscite a fare fuori squadre del calibro di Bayern e Schalke. Inarrestabile la marcia dei padroni di casa che non perdono da più di 20 giornate. Sono reduci da tre vittorie di fila e, nell’ ultimo turno hanno fatto fuori lo Schalke. Per il Monchengladbach è arrivata la netta vittoria sul Colonia. Nelle ultime 39 sfide sono avanti le vespe che, non cadono in casa da 14 anni. Nel 1995 il Dortmund sconfisse gli avversari nella finale di supercoppa di Germania per 1-0. Klopp non può contare su Grosskreutz ma, rirova in difesa Subotic. C’è tra i titolari capitan Kehl. Ancora panchina per Gotze che, ritorna da un operazione al ginocchio. Favre perde in mediana Neustadter, rimpiazzato da Jantschke. 

Dominano i gialloneri. Il primo squillo del Dortmund arriva con Lewandowski, il suo rasoterra è deviato dal portiere. Grande spinta di Piszczek che serve Kagawa, il suo tiro esce di poco. Il giapponese coglie il palo con un tiro sporco,poi, Lewandowski si deve arrendere all’ intervento straordnario di ter Stegen.  Al 22′ i gialloneri passano con un colpo di testa imperioso di Perisic, su punizione di Schmelzer. Dopo un gol annullato ingiustamente per fuorigioco per gli ospiti, Hummels costringe all’ intervento il portiere che, si salva con un colpo di reni. Ci provano anche Perisic e Kagawa, ma ter Stegen trattiene. Più ritmo e corsa per il Monchengladbach nella ripresa che, va molto vicino al pari con Reus che si libera del portiere ma, Schmelzer salva sulla linea. Dopo un colpo di testa schiacciato di Hummels, Kagawa raddoppia su un fulmineo contropiede. Il  gol galvanizza i gialloneri che ci provano con Kehl, bel riflesso dell’ estremo portiere. Non demordono i puledri che si fanno vedere con un colpo di testa alto di Nordtveit. Iniziano i cambi con gli ingressi da una parte di Ring e Wendt, dall’ altra quelli di Leitner e soprattutto Mario Gotze. I padroni di casa controllano e tentano le ultime fiammate con Leitner e Lewandowski ma, la sfera esce fuori. Termina 2-0, è festa per il Dortmund che, festeggia il suo secondo scudetto di fila. Per il Monchengladbach manca un punto per aver la certezza di un posto ai preliminari di champions (il minimo).

Prima di difendere il 2-1  al Bernabeu contro il Real Madrid mercoledi , nel ritorno della semifinale di champions, il Bayern Monaco prova a rimandare la festa al Dortmund per il titolo. I bavaresi sono ospiti del Werder Brema in caduta libera che, ha vinto solo due delle nove gare. Si sono giocati il posto in Europa League e hanno perso l’ultimo match malamente contro lo Stoccarda. Il Bayern,invece, viene dal pari interno con il Magonza e, si è visto interrompere un cammino molto positivo nel match clou con il Dortmund. I biancorossi sono la storia del calcio tedesco e si sono aggiudicati quasi 40 trofei in più dei biancoverdi. In cinque finali nazionali hanno avuto la meglio i bavaresi che se n’è sono aggiudicati 3, di cui due coppe di lega e una coppa di Germania. Per il Werder i successi sono arrivati in supercoppa di Germania e coppa nazionale. Manca solo la champions al Brema che, si aggiudicò la coppa delle coppe, l’unico trofeo internazionale in comune con il Bayern. Schaaf deve fare fronte a molte assenze. Non ci sono Marin, Fritz, Papastathopoulos, Ignjovski. Si rivedono Arnautovic e Prodl che, risiedono in panchina. In mediana giocano Trybull, Hunt e Trinks. Inamovibile il grande ex della gara Pizarro che segnò ben 100 reti in sei anni di Bayern. Heynckes fa un ampio turnover, dove gli unici titolari sono Muller, Schweinsteiger, Gustavo e Neuer. In campo debuttano dall’ inizio Usami e Petersen sul fronte offensivo. 

Buona  approccio della gara degli ospiti che creano la prima palla gol con Petersen al 17′. Il centravanti colpisce in tuffo in area ma è provvidenziale l’intervento di Wiese. Arrivano poi i cinque minuti di fuoco dei padroni di casa. Prima Stevanovic spara alto sopra la traversa,poi, Rosenberg sotto porta conclude fuori. Al 43′ la traversa di Petersen di testa salva il Werder. Nella ripresa partono bene i bavaresi che, non concretizzano con Olic che schiaccia troppo un occasione importante in area. Un minuto dopo Neuer si supera in grande stile sul colpo di testa di Pizarro. Sul seguente corner Naldo porta avanti i suoi da pochi passi. Heynckes si gioca le carte Kroos,Ribery e Gomez per dare maggiore vivacità. Intanto Junuzovic spreca dal limite. Schaaf fa entrare Trinks. Gli ospiti si rivedono con Usami, il suo sinistro è bloccato da Wiese. I cambi fanno la differenza. Al 75′ Ribery crossa in area, Gomez non arriva ma Naldo conclude nella propria porta uno dei classici autogol. Si infiamma la gara. Da una parte Hunt riscalda i guanti a Neuer, dall’ altra Ribery, tira fuori di poco mentre Muller, colpisce di testa alto da ottima posizione. Insiste il Bayern con Kroos che conclude debolmente e,poi, in un altra azione spara di poco fuori. Al 90′ Ribery brucia Ivanovic e infila Wiese con un diagonale sinistro. Il Bayern fa il suo,batte 2-1 il Brema e aspetta il risultato del Dortmund, che in caso di vittoria sarebbe campione. Notte fonda per il Werder che è quasi fuori da tutto.

Sono quasi salve e stanno facendo un piccolo pensiero a un posto in Europa. Magonza e Wolfsburg si sfidano per la sesta volta e il bilancio è nettamente a favore dei lupi. L’ unico successo dei padroni di casa risale a 7 anni fa, allora si imposero con un perentorio 5-1. I biancoverdi vengono da  tre ko di fila e, si sono bruciati le chance di giocarsi un posto in coppa per il prossimo anno. Gli Zerocinque sono reduci dal prestigioso pari con il Bayern Monaco e si sono ripresi dopo la batosta di Stoccarda. Ricordiamo che Magonza e Wolfsburg sono due outsider venute alla ribalta da pochi anni, con gli ospiti che, sono riusciti ad alzare un trofeo, lo scudetto. Tuchel perde Muller ma, schiera di nuovo dal primo minuto Zidan e Choupo Moting, a sostegno dell’ unica punta Szalai. Magath deve rinunciare ad Helmes sul fronte offensivo e lo sostituisce con Dejagah. Le due squadre non vanno oltre lo 0-0, dopo aver giocato la partita a viso aperto e, sono matematicamente certe delle permanenza in bundesliga. Per gli ospiti si allontana quasi definitivamente l’ accesso europeo. 

All’ easyCredit Stadion va in scena un inedita sfida salvezza tra Norimberga e Amburgo. Stanno bene i rossoneri che hanno racimolato 7 punti in tre gare e si sono tolti definitivamente dalle zone calde, quasi sicuri di rimanere anche il prossimo anno nel massimo campionato. Più complicata la situazione degli ospiti che, hanno un minimo distacco dalle ultime ma, sono fiduciosi dopo la fondamentale vittoria con l’ Hannover. Sembra essere tornato il sereno in casa dell’ Amburgo ma, c’è ancora da fare l’ultimo sforzo per, confermarsi in bundesliga e, dimenticare,poi, questo incubo della retrocessione. Il brutto ko di Hoffenheim non ha lasciato il segno e, il tecnico degli Hanseaten, ha rafforzato la sua posizione in panchina. Attenzione al Club che, ha fatto fuori pesantemente una corazzata come quella dello Schalke poche settimane fa. C’è quasi equilibrio nelle 29 gare disputate tra i due club. Negli unici due incroci in coppa di Germania hanno avuto la meglio sempre i padroni di casa. Hanno in comune la vittoria dello scudetto e della coppa di Germania. Per quanto concerne i trofei internazionali l’ Amburgo ne ha vinte due. Hecking conferma l’undici che ha espugnato Kaiserslautern. Anche Fink da fiducia alla formazione schierata 7 giorni fa e, lascia a sorpresa in panchina Petric. Si decide tutto nella ripresa. Apre le marcature Son al 59′ per gli ospiti e pareggia Didavi 6 minuti dopo. Manca ancora qualche punto per l’ Amburgo che è a un passo dalla salvezza.

Con il cambio di panchina il Leverkusen è ancora imbattuto (5 punti in 3 gare) ma viene da un deludente e pirotecnico pari con l’ Hertha che, ha evidenziato delle serie lacune difensive. La sqaudra non è riuscita a piegare la penultima in classifica, pur giocando in superiorità numerica, rischiando anche di perdere. Ci sarà molto da lavorare anche per il futuro per trovare una giusta dimensione. La pesante debacle in champions con il Barcellona ha pesato sul rendimento del club che, pure era riuscito a battere il Bayern. Le aspirine vanno a fare visita alla matricola Hoffenheim che, da quando è approdata in bundesliga non è mai riuscita a battere gli avversari. Sono in un brillante stato di forma e sono stati capaci di umiliare l’ Amburgo, dopo aver perso malamente con il Bayern Monaco. Con l’ arrivo del tedesco Babbel sono andati increscendo riuscendo a centrare la salvezza con ben 3 turni di anticipo. Disputeranno per la quinta volta di fila la bundesliga il prossimo anno. Nove anni fa, quando giocavano nelle serie inferiori sono stati capaci di eliminare agli ottavi di coppa proprio il Bayer. L’ ex allenatore dell’ Hertha Berlino non può disporre di Firmino e cambia due pedine a centrocampo. Dall’ inizio giocano Weis e Babel. La coppia Hyypia-Lewandowski ritrova Bender in mediana e inserisce Corluka in difesa a sostituire gli assenti Reinartz e Rolfes. I padroni di casa se la giocano e si devono arrendere solo al 79′, quando Schurrle porta avanti gli ospiti. I biancoblu avrebbero l’occasione di pareggiare ma Salihovic sbaglia il penalty. Vittoria fondamentale per il Leverkusen che, resta in corsa per l’ accesso diretto all’ Europa League.

Una gara da non fallire per l’ Hertha Berlino che, ospita tra le proprie mura il Kaiserslautern. I capitolini sono reduci dall’ incredibile pari di Leverkusen e non vincono da quasi un mese. Peggio di loro stanno gli avversari che non conoscono il successo da diversi mesi e sono con un piede e mezzo in seconda divisione. Hanno poco da dire a questo campionato i diavoli rossi che non espugnano l’ Olympiastadion da ben 12 anni. L’ anno scroso negli ottavi di coppa di Germania sono stati eliminati con un secco 3-1. Torna ad affrontare la vecchia signora il Kaiserslautern in bundesliga, dopo ben 6 anni.Eppure le due compagini sono state un tempo campioni di Germania seppur con tempi molto differenti. Gli ospiti non sono più riusciti a compiere quell’ impresa di alzare lo scudetto da neopromossa. Con il peggior attacco, rendimento interno e l’ultimo posto in graduatoria, hanno evidenziato problemi di rosa, non all’ altezza della stagione in corso. Il cambio di panchina non ha giovato a nessuna delle due squadre, nonostante l’ Hertha è riuscita a tornare alla vittoria, dopo un lungo “purgatorio”. Il tecnico Rehhagel che, conosce molto bene l’ambiente, avendoci giocato da calciatore, deve fare a meno di una pedina importante come Kobiashvili, squalificato. Si affida al classico 4-4-2, con Lasogga tandem di Ramos. In mediana agirà Torun. Balakov ne perde tre sul fronte offensivo. Recupera in difesa Dick e, Borysiuk in mediana. La punta di riferimento è Wooten, il centrale Rodnei. Micidiale primo tempo degli ospiti che passano inaspettatamente con le reti di Kirch e Wooten e rischiano di segnare ancora. Nella ripresa Niemeyer accorcia le distanze al 60′, il Berlino rischia molto, resta in dieci per il rosso del difensore numero 18 e non ha la forza di pareggiare. Nonostante il successo, i diavoli rossi sono matematicamente retrocessi. I capitolini sono a rischio. Brutta sconfitta ma meritata.

Partita interna per il Colonia che, ospita il pericolante Stoccarda. Gli svevi sono in un momento strepitoso con tre vittorie di fila che li ha dirottati in piena zona Europa, dopo una prima parte di stagione negativa. Sono imbattuti da diversi mesi e hanno fatto fuori una diretta concorrente come il Werder Brema con un risultato netto. Crisi profonda per i padroni di casa che rischiano la caduta in seconda divisione. Nelle ultime 9 uscite è arrivato solo un successo e due pesanti ko con Moenchengladbach e Magonza. Da 30 anni non combattono più per le posizioni nobili, a differenza degli avversari che vinsero lo scudetto 7 anni fa, 27 anni dopo l’ultimo titolo dei caproni. In 40 sfide disputate dominio assoluto del Colonia che ne ha vinte 21. Eppure non battono i Rossi da ben 12 anni. Quando hanno avuto il turno in casa in coppa di Germania hanno conquistato il passaggio.  Nel lontano 1954 gli ospiti vinsero la DFB Pokal solo di misura. Schaefer non può disporre di Sereno in difesa,sostituito da McKenna e, lascia a riposo Novakovic. C’è Jajalo in mediana. Labbadia conferma l’undici che ha piegato il Brema. Un Colonia determinato trova il vantaggio al 51′ con Peszko ma, lo Stoccarda non demorde e riacciuffa il pari con Cacau al 71′. Termina 1-1, un pari che non serve a nessuno e complica i rispettivi obiettivi.

         Squadra                           PG     V   N     P      Reti           Punti

1.

Dortmund

32

23

6

3

71:23

75

2.

Bayern

32

21

4

7

71:21

67

3.

Schalke 04

31

18

3

10

66:41

57

4.

Monchengladbach

32

16

8

8

46:24

56

5.

Stoccarda

32

14

8

10

60:42

50

6.

Bayer Leverkusen

32

13

9

10

47:43

48

7.

Hannover

31

11

11

9

39:43

44

8.

Werder Brema

32

11

9

12

46:52

42

9.

Hoffenheim

32

10

11

11

38:41

41

10.

Wolfsburg

32

12

5

15

42:56

41

11.

Norimberga

32

11

6

15

34:43

39

12.

 

Magonza

32

9

11

12

47:48

38

13.

Friburgo

31

9

9

13

41:56

36

14.

Amburgo

32

8

11

13

35:56

35

15.

Augusta

31

7

12

12

34:48

33

16.

Colonia

32

8

6

18

37:67

30

17.

Hertha

32

6

10

16

35:59

28

18.

Kaiserslautern

32

4

11

17

21:47

23

Magonza – Wolfsburg   0-0

Norimberga – Amburgo    1-1

Hoffenheim – Leverkusen    0-1

Hertha – Kaiserslautern     1-2

Colonia – Stoccarda   1-1

Werder Brema – Bayern Monaco   1-2

Dortmund – Monchengladbach    2-0

Augusta – Schalke 04   22/4

Hannover – Friburgo    22/4

Armin Sefiu

26 aprile 2012

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