Stancanelli bacchetta Monti: Ingiusto reintrodurre l’Ici

Il governo Monti è solo all’alba del suo lavoro, eppure le prime critiche e reazioni non tardano ad arrivare. A Catania, il primo cittadino, Raffaele Stancanelli fa il punto sulla nascita del neo governo tecnico e dichiara: “Che sia un governo che capisca l’importanza dei Comuni come luogo più avanzato dello Stato e del servizio pubblico, il luogo che da i servizi essenziali ai cittadini e che quindi va preservato nel caso di manovre ‘lacrime e sangue”

Il sindaco torna anche sulla possibilità di ribaltone contro la maggioranza e velatamente manda un messaggio a chi sta lavorando al nuovo esecutivo:  ”Un esecutivo che si limiti a portare a buon fine le risposte che dobbiamo all’Europa, senza avventurarsi in programmazioni ulteriori che tradirebbero lo scopo per cui questo governo e’ nato”. In questo senso, dunque, ”il Sud va certamente attenzionato, ma i provvedimenti più importanti necessitano di essere approvati da maggioranze parlamentari omogenee, senza fughe in avanti”.
La battuta finale che concede il primo cittadino etneo è proprio sull’abolizione dell’Ici, tema divenuto dominante in seguito alle indiscrezioni che vorrebbero il governo Monti come autorità in grado di ripristinare la vecchia tassa: ”l’Ici sulla prima casa e’ stata abolita dal governo Berlusconi, ma i Comuni non ne hanno sofferto, perche’ lo Stato ha comunque provveduto a integrare i mancati introiti con i trasferimenti. Reintrodurre l’Ici sarebbe un passo indietro e vorrebbe dire penalizzare nuovamente chi la propria casa la vive ogni giorno”.
Insomma, per ogni governo che nasce, indipendentemente dalla connotazione politica, i malumori non mancano mai. E anche al nascituro governo Monti è toccata la stessa sorte.

di Mirko Tomasino

15 novembre 2011

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