Corruzione: governo pronto a chiedere fiducia

Il governo ha intenzione di chiedere martedì la fiducia sul ddl anti-corruzione. Lo ha annunciato il ministro della Giustizia, Paola Severino: “Se non ci sarà alcuna iniziativa da parte dei partiti per sbloccare la situazione, il governo dovrà chiedere la fiducia sul testo uscito”. Il ministro ha aggiunto che “se non abbiamo la fiducia, il governo torna a casa”.

La decisione giunge a una settimana dal passo falso del governo alla Camera, dove era stato battuto su un emendamento targato Pd ma poi ritirato e fatto proprio da Antonio Di Pietro, e all’indomani della bocciatura da parte del ministro Severino di tutte le proposte di modifica relative alla parte penale del ddl corruzione (tra cui la cosiddetta norma Salva-Ruby).
“Il testo del ddl anti-corruzione su cui il governo è pronto a chiedere la fiducia – ha dichiarato il ministro –  è stato emendato con dei miglioramenti, emendamenti che danno effetti positivi: mi ero sempre dichiarata aperta e disponibile ma ciò cui non mi ero mai e non sono tuttora disponibile è considerare la giustizia una merce di scambio”.
Il Popolo della Libertà ha comunicato che “voterà la fiducia anche se è una scelta che soffoca il dibattito”. Per il Partito Democratico la fiducia è accettabile, ma ha precisato che il consenso “sarà sul testo delle commissioni e non accetteremo alcun intervento sui processi in corso”.

Ermes Antonucci

8 giugno 2012

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