Riciclaggio: decine di perquisizioni in tutta Italia, anche sede Lega Nord

La Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria ha reso noto che stamani sono stati effettuate 14 perquisizioni e sono stati notificati 8 avvisi di garanzia a persone indagate per il reato di concorso di riciclaggio in tutta Italia. Ad occuparsi delle perquisizioni il pm della Dda di Reggio Calabria Giuseppe Lombardo che ha spiegato che l’operazione (chiamata breakfast) ha messo in luce come questo sistema di riciclaggio pone Reggio Calabria solo come punto di partenza di una fitta rete che si distende per tutta la penisola.

Perquisita anche la sede lombarda della Lega a Milano ed in altre dieci località del nord fra cui Genova, Padova e nelle provincie di Venezia e Treviso, operazione alla quale hanno lavorato congiuntamente le polizie locali assieme al personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Veneto, Lombardia e Liguria, il tutto diretto dalla Dda di Reggio Calabria.
I magistrati hanno sottolineato che le indagini sono state: “avviate nel 2011 nei confronti di soggetti prossimi a cosche reggine, responsabili, in passato, della commissione di innumerevoli delitti contro la persona ed il patrimonio, tra i quali quelli di riciclaggio e ‘monetizzazione’ di strumenti finanziari atipici di illecita provenienza ed hanno avuto una improvvisa accelerazione allorché sono stati individuati anomali flussi finanziari relativi a commesse tra società private e pubbliche; costituzione di capitali all’estero finalizzati a pagamenti in nero; trasferimento di capitali all’estero (Tanzania e Cipro) per non meglio specificati investimenti”.
Ricordiamo che gli accertamenti sono ancora in corso e che le indagini puntano a capire quanto chi è al centro di questo sistema (un uomo appartenente alla ‘ndrangheta) sia stato in contatto e che rapporti abbia avuto con imprenditori, politici e lobbisti risultati fin ora coinvolti.
Come vi abbiamo detto a Milano è stata perquisita la sede locale della Lega Nord di via Bellerio dove stamani si sono recati gli uomini della Guardia di Finanza ed i carabinieri assieme a quelli del Noe (ovvero il Nucleo Operativo Ecologico di Roma) ed il noto pm napoletano Henry John Woodcook. L’ipotesi formulata è quella di riciclaggio di denaro tramite investimenti in Tanzania.

Enrico Ferdinandi

3 aprile 2012

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