Indignados: Sabato 15 ottobre cortei in 71 nazioni

Sabato 15 ottobre è stata indetta la giornata globale europea contro la crisi che prenderà il nome di “united for global change” ovvero “uniti per il cambiamento globale”. Un cambiamento globale che dovrebbe essere la cura per salvare le nazioni europee dal decadimento istituzionale e morale che sta causando gravi squilibri nelle nostre società. I promotori che stanno organizzando i cortei nelle maggiori città europee hanno fatto sapere che anche a Roma sarà prevista una manifestazione, manifestazione che a meno di 48 ore dal suo inizio sembra già poter contare un gran numero di partecipanti, che arriveranno da oltre 70 città italiane per esprimere le loro idee seguendo le orme degli altri “indignados”.

A Roma è quindi previsto l’arrivo di migliaia di persone, centinaia di pullman raggiungeranno la capitale per permettere a tutti di partecipare alla manifestazione. Uno dei promotori della manifestazione ha dichiarato che il tutto comincerà nel pomeriggio di sabato quando si snoderà: “il grande corteo unitario. L’appuntamento e’ per le ore 14.00 a Piazza delle Repubblica. Il corteo attraversera’ via Cavour, via dei Fori Imperiali, via Labicana e via E.Filiberto prima di raggiungere piazza San Giovanni”. Il promotore ha inoltre spiegato che saranno allestiti: ”diversi speak corner per dare ai manifestanti la possibilita’ di prendere parola. Dal punto voce principale si susseguiranno i rappresentanti delle principali lotte in corso in Italia, dai cassintegrati della Fiat, agli studenti, ai precari, ai lavoratori dello spettacolo, alle vertenze in difesa del territorio e dei beni comuni. In Italia l’appello internazionale è stato raccolto da tanti soggetti organizzati, alleanze sociali, gruppi informali e persone che hanno dato vita al Coordinamento 15 ottobre”. Esempio questo come abbiamo già volte detto in precedenti articoli di democrazia diretta volta ad un modo di interagire con le istituzioni in modo intelligente. I promotori dell’evento hanno inoltre specificato che: ”La grande manifestazione nazionale non sara’ che una tappa della ripresa di spazio pubblico di mobilitazione permanente, necessario per cambiare l’Italia e il nostro continente e restituire democrazia, partecipazione, diritti”.

Ricordiamo che vi saranno manifestazioni in 791 citta’ di 71 paesi in tutti i continenti e su internet si terra’ anche una mega Assemblea globale virtuale, lo slogan della giornata sarà: “Popolo del mondo, in piazza il 15 ottobre per il cambiamento globale”.

Vista la grande affluenza che vi sarà a Roma la Federazione della sinistra ha chiesto alla Rai di riprendere l’avvenimento in diretta, Alfio Nicotra, responsabile movimenti di Rifondazione comunista ha detto: “Dopo che nel servizio pubblico per mesi ha avuto accesso solo il partito trasversale della Bce e’ giunto il momento di dare la parola a chi sotto la dittatura del mercato e degli speculatori non ci vuole piu’ stare. E’ un appello che rivolgiamo non solo alla Rai ma a tutti i mezzi radiotv.

Daniele Capezzone, portavoce Pdl ha invece affermat: “La liberta’ di manifestare per me e’ cosa sacra, ma la sinistra politica farebbe bene a riflettere su quanto sta accadendo attorno ai cosiddetti ‘indignati”.

Alfredo Mantica sottosegretario agli Esteri, ha affermato: “Chiunque giri per Roma gia’ avverte una tensione altissima, che, da qui alla manifestazione di sabato, potra’ solo crescere. Ed e’ chiaro a tutti che vi sono soggetti e nuclei irresponsabili che soffiano sul fuoco e cercano un incidente. Avendo fatto il ’68 anche se non proprio dalla parte dei sessantottini, in fondo gli ‘indignados’ mi stanno simpatici. Non so quale sara’ il futuro di questo Paese ma di una cosa sono certo: i miei figli e i miei nipoti vivranno peggio di me e questa e’ una tragedia”.

 

di Enrico Ferdinandi

 

13 ottobre 2011

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