Ministero della Gioventù, INPS e ABI presentano il pacchetto di misure “Diritto al Futuro”

di Loris Tarli

Ministero della Gioventù, INPS e ABI presentano il nuovo pacchetto di misure “Diritto al Futuro” – il pacchetto ricomprende una serie di iniziative sui fondi di garanzia per l’accesso al credito da parte degli studenti universitari, per l’accesso al mutuo finalizzato all’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie di precari e per il bonus dedicato a stabilizzare i giovani genitori precari.

In relazione all’accesso al credito da parte degli studenti universitari, il pacchetto  prevede un finanziamento agevolato fino a 25mila euro – l’agevolazione è dedicata agli studenti universitari che intendono apprendere una lingua straniera, fare un master o un dottorato e mira a coprire fino al 70% delle spese.

 

Per ciò che riguarda i precari, il pacchetto prevede un’agevolazione sui tassi d’interesse richiesti in relazione a mutui non superiori a 200mila euro e per case non superiori a 90 metri quadrati. Per fruire delle agevolazioni, alla data di presentazione della domanda è necessario che i candidati non abbiano più di 35 anni, il loro  reddito non superi i 35mila euro annui e nessuna altra casa di proprietà.

Diritto al futuro, o meglio diritto a che ognuno di noi sia messo nelle condizioni di vivere in modo dignitoso, così come stabilito dall’art 3, co 2, della nostra Costituzione- il quale sancisce il principio di eguaglianza sostanziale e a tal fine recita: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”. In quest’ottica il progetto potrebbe costituire il primo passo per ridare dignità a tutte quelle famiglie e quei ragazzi che sono stati fino ad oggi maltrattati e beffati dalle istituzioni.

Un passo che può essere considerato davvero importante, anche se accompagnato da un investimento forse ridotto in relazione allo scopo che si vuole raggiungere, pari a 126 milioni di euro. “Il servizio” – spiega il Ministro  della Gioventù- “sarà fruibile senza burocrazia, con possibilità di accesso telematico e lo sblocco dell’incentivo il giorno successivo alla domanda”.

Per maggiori informazioni e scaricare il modulo relativo alle domande, vi proponiamo il link del sito dedicato al progetto : http://www.gioventu.gov.it/salastampa/comunicati/2011/08/31/diritto-al-furuto-sl-via-i-fondi-per-la-casa,-il-lavoro-e-lo-studio.aspx

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