Appuntamento di Primavera al Derby per dargli nuova vita

Purtroppo un’altra brutta pagina per la cultura milanese, ci porta a parlare del teatro Derby, di via Pietro Mascagni a Milano, che aveva ripreso vita dallo storico locale milanese, ma anche dalla  naturale evoluzione del Teatro delle Erbe. Lo scorso giugno, dopo tanti “apri e chiudi” aveva ricevuto lo sfratto. Che grande nostalgia nel ricordare gli artisti passati sul suo palco, come Teocoli, Colombi, Lavezzi, Abbatantuono, Bisio, Boldi, Covatta, Villaggio e Iacchetti e tanti altri.

Ora la Milano da bere, la capitale della cultura che va incontro ad Expo 2015, aggiunge invece una triste pagina che va ad aggiungersi alle altre che in poco più di dieci anni  hanno portato a chiudere venti spazi di cultura, tra cui lo storico teatro Smeraldo, anch’esso prossimo  alla chiusura per diventare un punto commerciale.

Era stato proprio all’annnuncio della chiusura del Teatro Derby  che uno dei suoi rifondatori, Teo Teocoli, era stato visto malinconico, arrabbiato e deluso per la situazione,  mentre nella sala  altri soci raccontavano alla stampa i fatti accaduti dal 2008, anno della sua rifondazione, al 30 Giugno 2011, fatti che vanno dal pagamento dei debiti arretrati (affitti non pagati per un ammontare di oltre 240.000 euro) ai vari lavori di ristrutturazione per totale di oltre 250.000 euro, a varie chiusure per inagibilità che non hanno permesso il regolare e continuo svolgersi delle stagioni teatrali.

Ricordiamo che la rinascita del Teatro Derby era avvenuta grazie all’interessamento dell’allora  sindaco Letizia Moratti, e portata avanti per sua delega dall’Assessore Giovanni Terzi, condivisa e approvata immediatamente da Teo Teocoli. La rinascita era avvenuta grazie alla costituzione di una società composta, oltre che dallo stesso Teocoli, da Mario Lavezzi e una serie di professionisti del settore e imprenditori. Le consultazioni amministrative del 2011 hanno però dato un nuovo governo alla città di Milano e, come succede in questi casi, tutto doveva essere recepito e rimesso in discussione. Si era sperato che venisse data  una risposta capace di esorcizzare lo sfratto che incombeva sul teatro o, quanto meno,  venisse  trovata una sede alternativa che potesse ridare nuova vita ad un luogo destinato a divulgare cultura.

Così  e inutili sono risultati i tentativi per trovare una soluzione, anzi lo scorso dicembre  si è anche scoperto  che la stessa offerta fatta dal Derby al Comune di Milano viene fatta dalla società Mascagni Developers srl, società uninominale con capitale sociale di 10.000 euro. Il Comune accetta quest’offerta e intima lo sfratto che accadrà venerdì 23 Marzo 2012.

E’ sorta naturale una protesta, da parte di tutti coloro che sono interessati alla cultura, per dire no contro questa inspiegabile decisione. Soprattutto capire perchè il Comune ha preferito una società misconosciuta, invece che andare incontro alle aspettative di chi aveva dato vita, con grandi sacrifici, ad uno spazio inutuilizzato per anni.

Per parlare di tutto questo l’appello di Teo Teocoli, Mario Lavezzi ed i soci del Teatro Derby è rivolto a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della cultura dando appuntamento per mercoledì 21 marzo proprio in via Mascagni, 8 alle ore 12,00 sperando che possa esserci una Nuova Primavera per il Derby.

Sebastiano Di Mauro

20 marzo 2012


Aggiornamento del 22 marzo 2012 ore 17:54

Al Teatro Derby non è ancora finita! Lo spettacolo sta per iniziare: inizia l’occupazione pacifica. Appuntamento in Via Mascagni 8 – Venerdì 23 marzo alle ore 11 con i giovani artisti e i soci del Derby. Annunciata la presenza dell’Assessore alla Cultura Stefano Boeri.

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