Milano: Rapina con ostaggi alle Poste di Via Pellegrino Rossi

Non erano ancora le 8 questa mattina, quando gli impiegati dell’ufficio postale di Via Pellegrino Rossi a Milano sono stati presi in ostaggio da due malviventi, che probabilmente attendevano il loro arrivo sul posto di lavoro e, ancor prima che si aprisse al pubblico, hanno assaltato l’ufficio incappucciati e  con le armi in pugno.

Tre dei quattro  impiegati presenti,  sotto la minaccia delle armi, sono stati chiusi nel bagno, mentre al quarto impiegato veniva intimato di aprire la cassaforte, che a causa di una errata combinazione inserita, per il comprensibile stato di agistazione, si è bloccata.  A questo punto il terrore del personale è aumentato perchè il collega veniva pesantemente minacciato dal rapinatore, che poco credeva all’errore della combinazione per l’agitazione, ma interpretandolo come sabotaggio si è innervosito, aumentando il tenore delle minacce.

I malviventi, verosimilmente due italiani,  nonostante il disguido ed il nervosismo, non si sono  però arresi ed hanno atteso i 15 minuti previsti perchè si potesse operare un nuovo tentativo. Quindici minuti che devono essere sembrati un eternità al personale postale, ma sicuramente anche ai delinquenti che avevano deciso di portare comunque a termine il loro colpo. Trascorsi i 15 minuti il secondo tentativo andava a buon fine e, una volta aperta la cassaforte, i malviventi si sono impossessati delle banconote, dei valori bollati e perfino della moneta, che riponevano in uno zaino, strappato ad uno degli impiegati, per poi uscire sempre dall’ingresso posto nel retro dello stabile ove è ubicato l’Ufficio postale e darsi alla fuga probabilmente a piedi.

Subito dopo è stato dato l’allarme e sul posto sopraggiungevano la Polizia per operare i rilievi e disporre le indagini del caso, ma anche gli ispettori delle poste  per fare l’inventario della refurtiva che pare ammmonti a diverse migliaia di euro, forse 15/20. Da ricordare che questo Ufficio Postale è già stato preso d’assalto altre volte dai rapinatori, ma mai con queste modalità che potevano sfiorare la tragedia se qualcuno avesse avuto una reazione incontrollata.

Sebastiano Di Mauro

8 febbraio 2012

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