Milano è allarme anziani vittime della microcriminalità

La terza vittima in pochi giorni ed il sindaco promette l’impegno della sua giunta per dare sicurezza alla città

Non è una novità né a Milano, né in altre grandi città italiane che gli anziani vengano presi di mira da delinquenti senza scrupolo, capaci di approfittare di questi soggetti deboli per mettere in atto le loro azioni delittuose per le quali non è affatto raro abbiano conseguenze nefaste, proprio per la crudeltà usata  in queste circostanze. Così dopo i gravi casi di Roma e Napoli sta diventando un problema quasi quotidiano anche nel capoluogo lombardo, infatti tre le vittime in pochi giorni. L’ultima di queste aggressioni è avvenuta  in pieno pomeriggio in via Villa Mirabello, vicino a piazza Carbonari.

La vittima di 81 anni è stata ritrovata da alcuni passanti svenuta a terra con una evidente ferita alla testa. Trasportata all’ospedale Niguarda per le cure, dopo una iniziale ripresa,  purtroppo la signora è deceduta a seguito delle gravi le lesioni cerebrali riportate nella caduta. Una fine così nessuno la vorrebbe per la propria madre o nonna che sia, per questo l’opinione pubblica rimane profondamente indignata.

Le forze dell’ordine da anni sono impegnati per dare sicurezza alla città ed anche per questo caso è  iniziata una una vera e propria caccia all’uomo, impegnando tutti gli uffici investigativi, per dare un volto al criminale e risposte al bisogno di sicurezza dei cittadini. Sicurezza che di fatto manca, nonostante si continui a dire che Milano è una città sicura. Forse in questi giorni gli uomini addetti alla sicurezza sono concentrati nel centro cittadino per le numerose attività legate agli eventi della Fashion Week, che vede le varie location frequentate da ospiti internazionali. Ma è bene ricordare che la città non è solo il centro con  le sue attività vippettare, ma anche e forse soprattutto le periferie dove vive la gente che lavora, paga le tasse e si trova a lottare ogni giorno per sopravvivere tra crisi economica, ma soprattutto di valori.

Il sindaco Giuliano Pisapia in una lettera dice: “Provo dolore e sgomento per la morte della signora Nicoletta Teti che potrebbe essere conseguenza di uno scippo. Da parte mia esprimo la più  ferma condanna per quanto accaduto, nella speranza che venga fatta luce su questa tragedia e che l’autore di questo atto criminale venga al più presto assicurato alla giustizia”. Poi aggiunge: “Per quanto riguarda il contrasto alla criminalità ricordo che stiamo rafforzando la presenza sul territorio della Polizia locale: le pattuglie che girano per le attività di monitoraggio e controllo nelle vie sono 123 durante il primo turno, 105 per il secondo, 21 più  21 per attività’ speciali durante il terzo e 12 pattuglie notturne”. Inoltre da novembre partirà il progetto dei vigili di quartiere con almeno 350 agenti, destinati poi ad aumentare, in 88 quartieri cittadini”.
 
Infine il sindaco conlcudeva precisando: “a conferma dell’impegno dell’amministrazione su questo fronte, la Giunta milanese ha anche deliberato “l’aumento del numero di auto e moto a disposizione della Polizia locale rispettivamente del 10% e del 18%. La sicurezza dei cittadini è una priorità della mia Giunta e faremo tutto ciò che ci è possibile perchè il numero dei reati diminuisca. Non è accettabile, infatti, che Milano sia teatro di simili episodi di violenza. Rivolgo alla famiglia le mie più sentite condoglianze a nome anche di tutta l’amministrazione comunale”.

Le parole del sindaco danno speranza e tutti auspichiamo possano presto trovare riscontro nella realtà, ma l’impegno da solo non basta se non ci sono risorse e mezzi per realizzare gli obiettivi e con i tagli alla spesa pubblica le risorse diventano sempre più esigue. Dunque cosa ne sarà della nostra sicurezza?

 

di Sebastiano Di Mauro

 

24 settembre 2011

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