Sud Africa: il paese attende notizie di Mandela

La presidenza sud-africana non ha divulgato nessuna notizia circa le condizioni dell’ex presidente Nelson Mandela, ospedalizzato da mercoledì sera per una ricaduta della sua infezione polmonare in un luogo ancora tenuto segreto.

“Non ho ancora nessuna notizia”, ha dichiarato alla stampa locale venerdì mattina il portavoce della presidenza Maharaj, che è restato con Madiba a Durban dopo il summit che ha visto protagonisti (Africa del Sud, Brasile, India, Cina). “Il mio comunicato resta valido”, ha voluto puntualizzare successivamente.

La presidenza sud-africana, ha indicato giovedì che l’eroe nazionale ha reagito positivamente al trattamento, senza però specificare altro. L’icona della lotta contro l’apartheid è stato ammesso all’ospedale poco prima della mezza notte nella notte tra mercoledì e giovedì.  

“Il paese non deve cedere al panico, Madiba sta bene”, queste le parole pronunciate alla BBC dal Presidente Jacob Zuma giovedì sera, utilizzando il nome del clan di Mandela. Le radio e le televisioni sud-africane diffondevano le notizie rassicuranti venerdì mattina, senza modificare i loro programmi.

Le autorità insistono perché i media rispettino la vita privata del grande uomo e non hanno precisato in quale stabilimento si trovi, senza dubbio a Johannesburg, dove vive quando non si trova nel villaggio di Qunu o a Pretoria a 60 km dove ha passato le sue ultime settimane all’ospedale. Nelson Mandela ha passato 18 giorni in un ospedale di Pretoria nel mese di dicembre: è stato curato per un’infezione polmonare e gli sono stati ritirati calcoli biliari. E stato di nuovo ospedalizzato 24 ore per alcuni esami, il 10 e l’11 marzo.  

Presidente dal 1994 al 1999, Mandela ha passato 27 anni della sua vita in detenzione per aver lottato contro il regime dell’apartheid che instaurò una rigida discriminazione razziale in Africa del Sud. Liberato nel 1990, è diventato quattro anni più tardi il primo Presidente nero del suo paese, dopo aver ottenuto nel 1993 il premio Nobel per la pace congiuntamente con l’ultimo presidente dell’apartheid Frederik de Klerk, per aver condotto le negoziazioni verso la democrazia. Mentre la sua salute appare certamente sempre più precaria, vive ormai ritirato dividendo il suo tempo tra Johannesburg e Qunu, il villaggio della sua infanzia. 

 

Manuel Giannantonio

29 marzo 2013

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