Mali: la grave situazione alimentare preoccupa le ONG

Migliaia di Maliani hanno sempre più bisogno di un aiuto umanitario. Questa la constatazione di Ertharin Cousin, Direttrice esecutiva del Programma alimentare mondiale (PAM) che ha soggiornato per quattro giorni in Mali. L’agenzia ONU apporterà in totale nel 2013 un’assistenza alimentare a più di un milione di persone nel paese.   

La situazione umanitaria in Sahel e nel Mali in generale preoccupa notevolmente la Cousin, così al termine del soggiorno Maliano, la Direttrice esecutiva del PAM ha lanciato un appello alla comunità internazionale per far fronte alla delicata quanta drammatica situazione del Mali. Secondo la Cousin occorre raddoppiare gli sforzi poiché resta molto da fare per venire in aiuto alle decine di migliaia di Maliani che devono affrontare l’insicurezza alimentare. 

 

Per agire in questo senso, il programma alimentare mondiale fornirà un aiuto alimentare a più di un milione di persone in Mali nel 2013. Molti Maliani continuano a subire le conseguenze dei spostamenti di massa, della siccità e del pessimo raccolto. Il Sahel si trova ad affrontare una doppia minaccia, l’instabilità provocata da un conflitto che ha spinto i rifugiati ad attraversare le frontiere e la fame cronica.

Secondo l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, più di 270.000 persone sono state spostate all’interno del Mali, mentre altre 170.000 sono fuggite verso i paesi limitrofi, in particolare nel Burkina Faso, in Mauritania e nel Niger, dove la PAM e i suoi collaboratori forniscono un’assistenza alimentare. La situazione rimane dunque allarmante e numerose domande sono ancora senza risposta. Come equilibrare gli aiuti tra Nord e Sud ? Sarà più facile organizzare un Nord ancora in preda all’instabilità ? Come misurare l’efficacia dei progetti ? Chi li finanzierà ?  

Manuel Giannantonio

19 marzo 2013

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