Russia: il meteorite caduto e’ il piu’ grande degli ultimi 100 anni

Il meteorite che ha colpito la Russia venerdì scorso misurava 17 metri di diametro. Questo dato secondo gli conferisce la caratteristica di più grande corpo celeste ad aver colpito l’atmosfera terrestre da almeno 100 anni.

 

Gli scienziati che si sono occupati di raccogliere questi dati hanno catalogato più di 50 piccoli frammenti del meteorite che è esploso sopra i monti Urali. Se gli scienziati e le loro menti razionali devote alla scoperta intravedono una formidabile fonte di studio i residenti locali invece intravedono l’opportunità di arricchirsi ed arrivare più “leggeri” alla fine del mese.

La corsa ai frammenti dunque è iniziata, l’oggetto del desiderio è un qualsiasi piccolo pezzo proveniente dal meteorite al fine di rivenderlo su internet. La polizia ha già allertato e messo in guardia molti sulle possibili contraffazioni.

Ricordiamo che il meteorite ha ferito oltre 1500 persone e ha causato danni materiali importanti all’interno della città di Tcheliabinsk. Lunedì, Viktor Grokhovsky, che ha diretto la spedizione dell’Univesità federale dei degli Urali, ha dichiarato che 53 frammenti sono stati ritrovati fino ad ora nei pressi del lago Chebarkul. Misurano meno di un centimetro e contengono circa 10% di ferro e appartengono al tipo condrite, la variante più comune dei meteoriti trovati sulla terra.   

Il meteorite di venerdì ha lasciato un buco di sei metri di larghezza nello spazio che ricopre il lago. Le ispezioni non hanno ancora permesso di scoprire dei frammenti nel fondo del lago, ma le ricerche continuano e per Viktor Grokhovsky, un frammento di circa 50-60 cm potrebbe proprio trovarsi lì.

Nella regione le autorità si attivano soprattutto per affrontare i danni provocati dall’esplosione la cui potenza è stata equivalente a più di 30 bombe di Hiroshima, secondo i dati della NASA. Il governatore della regione ha valutato e quantificato i danni provocati dalla caduta del corpo celeste per un costo di circa 25 milioni di euro.  

 

Manuel Giannantonio

19 febbraio 2013

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