Corea del Nord: terzo test atomico provoca un ondata di indignazione internazionale

La Corea del Nord ha proceduto martedì alla sua terza prova nucleare, di una potenza ben superiore alle precedenti prove, un atto di sfida condannato dalla comunità internazionale. “Un terzo tentativo nucleare è stato condotto con successo”, ha dichiarato l’agenzia ufficiale KCNA. “Questo test nucleare di alto livello, aveva, contrariamente ai precedenti, una forza maggiore e una potenza esplosiva più potente”.

 

Il segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, ha condannato la prova qualificandola come “profondamente destabilizzante”. “E una violazione chiara e grave delle risoluzioni del Consiglio di sicurezza”, ha indicato il suo portavoce Martin Nesirky. Il Consiglio di sicurezza dell’ONU si riunirà di urgenza questo martedì alle 15 (ora italiana) per esaminare la reazione a questo test, che si contrappone alle risoluzioni dell’ONU.

I vicini della Corea del Nord, Giappone e Corea del Sud, hanno anch’essi criticato l’azione di Pyongyang. Un diplomatico dell’ONU ha stimato, sotto la copertura dell’anonimato, che il gesto dei Nordcoreani “è una vera sfida ai cinesi”. Pechino, unica alleata di Pyongyang, aveva pregato la vicina Corea comunista di non effettuare un terzo tentativo nucleare. Secondo lo stesso anonimo diplomatico, Pechino, Mosca e Washington D.C si sono consultate “e converranno presto sulla necessità di intervenire e di imporre un azione”. 

L’utilizzo di un dispostivo miniaturizzato è fonte di inquietudine per le potenze internazionali, dato che lascia chiaramente intendere che Pyongyang è in grado di padroneggiare una delicata tecnologia che permette di realizzare dispositivi in grado di essere indirizzati su un obiettivo specifico. Fino ad ora l’inquietudine dimorava sulla capacità del regime comunista di sviluppare un test nucleare per missili a lunga portata.

Se Pyongyang sia effettivamente riuscita a mettere a punto una bomba miniaturizzata la situazione è radicalmente cambiata. Tanto che la Corea del Nord è stata in grado all’inizio dello scorso dicembre di inviare un missile nello spazio, un progesso significativo per la loro tecnologia ballistica. Il ministro Sud-Coreano della Difesa stima tra i 6 e i 7 km la potenza dell’esplosione di martedì pari a 7 chilotoni, la bomba che colpì Hiroshima nell’agosto del 1945 era di 12 chilotoni.

Per l’organizzazione del trattato di divieto totale dei test nucleari (CTBTO), con base a Vienna, il test di Pyongyang costituisce una minaccia nucleare per la sicurezza internazionale.La Corea del Nord ha tuttavia precisato di aver condotto questo test “nel quadro di misure indirizzate a proteggere la nostra sicurezza e la nostra sovranità contro l’ostilità incessante degli Stati Uniti, che hanno violato il diritto della nostra repubblica di condurre dei lanci pacifici di satelliti”, secondo un comunicato KCNA.  

Pyongyang aveva previsto alla fine di gennaio che intendeva procedere con un nuovo test nucleare. Il Nord aveva indicato di prevedere il lancio come risposta alle sanzioni dell’ONU dopo il lancio di un missile all’inizio dello scorso dicembre, considerata da Washington come un missile balistico. Il fatto curioso della vicenda è l’allarme lanciato dall’alleata Cina che ha sempre sostenuto Pyong yang.

Manuel Giannantonio
12 febbraio 2013

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