Stati Uniti: nuova strage nel New Mexico

Un adolescente di 15 anni è stato arrestato dopo aver ucciso cinque membri della propria famiglia con l’ausilio di alcune armi, tra le quali un fucile d’assalto, sabato 19 gennaio in un abitazione di Albuquerque , principale città dello stato del New Mexico. Le vittime sono state identificate come annunciato dai media americani, si tratta del padre, 51 anni, la madre, 40 anni, un ragazzo di 9 anni, due bambine di 5 e 2 anni.

Tutte le vittime sono state colpite da proiettili espressamente indirizzati verso di loro, come sottolineato dall’ufficio dello sceriffo Bernalillo in un comunicato.
L’opinione pubblica e i media americani sono particolarmente attenti a questa tipologia di strage specialmente dopo i fatti di Newtown nel Connecticut, nel corso dei quali 26 persone, tra le quali 26 bambini sono stati uccisi da un ragazzo che impugnava un fucile. Ma l’episodio di Newtown negli ultimi tempi purtroppo non è isolato. Altre simili sparatorie hanno avuto luogo dopo Newtown, compreso gli istituti scolastici. Questo week end cinque persone sono state ferite nella fiera delle armi da fuoco americane.
Il Presidente Barack Obama ha svelato mercoledì una serie di proposte per ridurre la violenza legata alle armi da fuoco, suscitando le critiche della lobby della National Rifle Association (NRA), che ricorda che il porto d’armi è un diritto esplicitamente dichiarato nella Costituzione americana. L’organizzazione Guns Across America, ha invocato una manifestazione contro i progetti dell’amministrazione Obama. Certo l’immaginario collettivo americano rimane inevitabilmente scosso dopo l’ennesimo episodio di violenza da arma da fuoco. Un paese quello americano che continua a convivere con una doppia faccia. Se da un lato abbiamo famiglie indignate, comitati accaniti e organizzati per la non violenza, dall’altro troviamo la lobby delle armi, le armerie e i suoi venditori accaniti nel difendere la libera vendita delle stesse riferendosi giustamente al testo costituzionale che lo prevede.

Manuel Giannantonio

21 gennaio 2013

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