Stati Uniti: l’ONU esige un dibattito sulle violenze sessuali in India

L’alto commissario dell’ONU per i diritti dell’uomo, Navy Pillay, ha chiesto lunedì all’India “un dibattito di emergenza” in seguito al decesso di una giovane studentessa indiana vittima di uno stupro collettivo, stimando tra l’altro che la pena di morte non è la soluzione alla drammatica situazione indiana. 

In un comunicato, il  commissario Pillay fa il punto della situazione circa la sua profonda tristezza di fronte a questo episodio ma tuttavia afferma che la pena di morte, chiesta dalla famiglia della vittima di 23 anni stuprata il 16 dicembre a Nuova Dheli, non è la soluzione da prendere in considerazione.

La studentessa tornava dal cinema con un amica quando è stata convinta a salire su autobus in cui sei uomini hanno abusato di lei con l’ausilio di un bastone di ferro arrugginito prima di scaricarla dal veicolo in corsa. Un episodio molto forte, di un aggressività e di una violenza inconcepibile, un vero e proprio attentato alla dignità umana e della donna. Una drammatica testimonianza del degrado umano che avviene in India purtroppo molto spesso.   

L’alta corte dell’ONU esige dunque un dibattito di emergenza in India con l’intento di intraprendere misure in modo da far fronte a questi stupri che troppo spesso si ripetono nel paese indiano.  Spera inoltre che “questo terribile caso non possa ripetersi e costituire solo un episodio tra altri”. Ad ottobre una giovane ragazza di 16 anni si è tolta la vita dandosi alle fiamme in seguito a uno stupro subito pochi giorni prima. L’episodio avvenne nello Stato di Haryana particolarmente noto ai fatti di cronaca locali per questo genere di terribili episodi. “ Si tratta di un problema nazionale che tocca le donne di tutte le classi sociali della nostra società che richiede una soluzione nazionale”, ha dichiarato la Sig. Pillay. 

La responsabile dell’ONU si è detta anche estremamente preoccupata per il numero di bambini vittima di violenze sessuali nel paese. “E ora che l’India rinforzi il suo regime giuridico contro lo stupro”, ha sentenziato sempre la Pillay cogliendo l’occasione per proporre il suoi aiuto al governo.  

Manuel Giannantonio

1 gennaio 2013

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