Russia: i rapporti con l’Europa si inaspriscono ulteriormente

Le relazioni tra l’Unione Europea (UE) e la Russia sembrano essersi raffreddate dal ritorno alla Presidenza di Vladimir Putin. L’ultimo meeting tra le parti, venerdì 21 dicembre a Bruxelles, non dovrebbe segnar nessuna avanzata significativa sui dossier chiave come la sicurezza energetica. Il contesto è altrettanto grigio proprio come l’ombra che sembra avvolgere le relazioni tra le parti. 

Il precedente meeting avvenne nel 2011, mentre alcune manifestazioni in Russia testimoniavano la collera della classe media urbana contro la frode durante le elezioni legislative. Da allora l’opposizione russa non è stata in grado di trovare un leader e di accordarsi su una strategia. L’indurimento legislativo è senz’altro cresciuto con il ritorno alla Presidenza di Vladimir Putin.

L’Unione Europea ha spiegato tramite un portavoce che “Human Rights Watch ha un ufficio in Russia da circa 20 anni e siamo convinti che una repressione politica senza precedenti è in corso”. La conseguenza di questo clima è la rivalutazione delle proprie relazioni con la Russia a parte degli Stati Uniti e dell’Europa evitando tuttavia una vera e propria rottura tra le parti. 

Negli Stati Uniti il Congresso ha adottato con una larga maggioranza una legislazione intitolata “Magnistsky bill”, prevedendo sanzioni contro gli altri responsabili russi implicati nel decesso del giudice, ma anche tutti i colpevoli di aver limitato l’applicazione dei diritti dell’uomo. Il Senato dopo la Camera dei rappresentanti ha reso valido questo dispositivo sensibile includendo un testo che regolamenta le relazioni di scambio commerciale tra i paesi. Ovviamente i dirigenti russi hanno reagito furiosi alle sanzioni americane. La camera bassa del Parlamento ha adottato un testo che prevedeva sanzioni identiche, ma senza citare la parola americani. 

Per quanto concerne il vecchio continente è stata adottata l’applicazione di una risoluzione incentrata sulle sanzioni nei confronti della Russia. Secondo il presidente della commissione degli Esteri russa Alexei Pouchkov, questa risoluzione separerà l’Europa dalla Russia. Nell’EU gli Stati concordano sul fatto che occorre agire nello stile degli Stati Uniti. Il Parlamento olandese per esempio ha approvato all’unanimità le sanzioni contro la Russia così come in Svezia e nel bel paese mentre il governo britannico se la prende direttamente con i responsabili senza però rivelare nomi. La posizione tedesca in questo senso resta riservata mentre la Francia sembra ancora essere confusa sul da farsi.

Manuel Giannantonio

20 dicembre 2012

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