Egitto: Rifiutata la proposta di dialogo di Morsi

L’opposizione egiziana ha rifiutato venerdì il dialogo nazionale proposto dall’attuale Presidente Mohamed Morsi per tentare di uscire dalla profonda crsis politica che divide il paese e ha dato luogo a scontri letali negli ultimi giorni.

I Fratelli musulami e i capi dell’opposizione hanno invitato il popolo a manifestare al Cairo dove la confraternita organizza parallelamente i funerali per sei dei suoi membri uccisi negli scontri degli ultimi giorni nei pressi del palazzo presidenziale tra i sostenitori e gli oppositori di Morsi. 

 

Rispondendo all’appello del movimento del  6 aprile, che riunisce giovani rivoluzionari all’origine della rivolta che ha provocato la caduta di Hosni Mubarak nel febbraio del 2011, diversi milioni di manifestanti hanno sfilato partendo da piazza Tahrir per infliggere “un cartellino rosso” al capo di Stato. Altre manifestazioni hanno avuto luogo a Alessandria e in diverse città del Nilo.

Durante il suo discorso alla nazione il Presidente ha rifutato di abrogare il decreto del 22 novembre che gli conferisce poteri estesi e un immunità giudiziaria e si è rifutato inoltre di abolire il referendum previsto per il 15 dicembre sul progetto di costituzione giudicato troppo conservatore da numerosi egiziani.

Dopo due giorni di violenti scontri che hanno provocato la morte di sette persone e centinaia di feriti, ha invitato l’opposizione a partecipare a una riunione di dialogo nazionale al palazzo presidenziale sabato per evocare il programma da stabilire dopo l’adozione o meno della nuova Costituzione. Questa proposta è già stata rifiutata e rimandata al mittente dal Fronte di salute nazionale (FSN), una coalizione di gruppo di oppositori che reclama l’abrogazione del decreto di annullamento del referendum prima dell’inizio di eventuali negoziazioni con il governo.

L’oppositore Mohamed ElBaradei ha chiamato l’insieme delle forze politiche egiziane a boicottare il dialogo proposto da Mohamed Morsi, aggiungendo che questa offerta non conta per un “dialogo vero”. Il partito liberale Wafd ha adottato la stessa linea annunciando che rifiuta categoricamente l’iniziativa del capo di Stato.

Manuel Giannantonio

7 dicembre 2012

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