Stati Uniti: 67° Assemblea generale dell’ONU

Più di 120 capi di Stato, Primi ministri e ministri si uniranno a New York City oggi per la 67° sessione dell’Assemblea generale dell’ONU in cui il vero soggetto sarà la Siria. L’ondata di violenza nel mondo musulmano contro un film islamofobo dove l’impasse nel dossier nucleare iraniano, tra gli altri, alimenterà discorsi e conversazioni diplomatiche nelle quali il 44° presidente degli Stati Uniti Barack Obama coinvolgerà il presidente iraniano Ahmadinejad, il presidente israeliano Benjami Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas.

Il dramma siriano dovrebbe certamente essere l’argomento principale dell’Assemblea. Una sessione ministeriale del Consiglio di Sicurezza sarà consacrata mercoledì alla Primavera Araba. Gli amici della Siria, gruppo di paese Occidentali e arabi sostengono l’opposizione nei confronti dei Bachar al Assad e si concentreranno venerdì per trovare i mezzi di unificare e organizzare questa opposizione. Il Consiglio di Sicurezza tuttavia rimane paralizzato da Mosca e Pechino che hanno ostacolato tutti i tentativi occidentali di fare pressione su Damasco. Restano i numerosi incontri bilaterali ai l’Assemblea fornisce l’occasione di organizzarsi in terreno neutro. Ma Russia e Cina non saranno effettivamente rappresentate a nella grande mela, lo saranno solo a livello ministeriale con l’appoggio del ministro turco Recep Erdogan il cui paese ospita rifugiati siriani.

Il segretario generale dell’ONU Ban Ki-Moon spera che il mediatore internazionale Lakhdar Brahimi avrà presto una strategia di uscita da proporre. Il Consiglio sarà informato della sua prima visita a Damasco. Per ora un diplomatico occidentale sotto la copertura dell’anonimato ha dichiarato che rimane in “Stand By”.

L’impasse è piuttosto acceso anche sul dossier nucleare iraniano minacciato ora da Israele. Il capo della diplomazia europea Catherine Ashton renderà conto giovedì dei suoi contatti con Teheran al gruppo chiamato “5+1” (Regno Unito, Francia, Cina Russia, Stati Uniti e Germania). Gli Occidentali sospettano che l’Iran voglia dotarsi di un armamento atomico dietro la scusa di un programma nucleare di natura civile.         

Manuel Giannantonio 
25 settembre 2012

 

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