Film Maometto: Usa evacua le ambasciate in Tunisia e Sudan

Il caos, le violenze e le proteste scatenate dal trailer del film blasfemo su Maometto, continuano in medio ed estremo Oriente: migliaia di manifestanti islamici Cairo, a Tunisi, a Khartoum, in Marocco, in Yemen, in India e in altri Stati hanno assediato le ambasciate americane. Sono state assediate anche sedi diplomatiche tedesche, britanniche e, in Iran, anche svizzere mentre nuovi scontri sono stati registrati nella giornata di ieri.

Oggi gli Stati Uniti hanno ordinato allo staff diplomatico non essenziale delle ambasciate (incendiate negli scorsi giorni) presenti Sudan e Tunisia di lasciare i paesi quanto prima, inoltre il dipartimento di Stato ha esortato tutti i cittadini americani a lasciare Tunisi utilizzando anche voli commerciali per far ritorno in patria.

Nella giornata di ieri solo in Tunisia nel corso delle proteste hanno perso la vita quattro persone, 49 i feriti.

Quest’oggi Papa Benedetto XVI nel corso della messa nel  City Center Waterfont di Beirut è tornato a chiedere la fine delle proteste davanti ad una folla di circa 350.000 persone: “Voi conoscete bene la tragedia dei conflitti e della violenza che genera tante sofferenze. Purtroppo, il fragore delle armi continua a farsi sentire, come pure il grido delle vedove e degli orfani. la violenza e l’odio invadono la vita e le donne e i bambini ne sono le prime vittime. Perché tanti orrori e tanti morti? Mi appello ai paesi arabi e alla comunità internazionale perché propongano soluzioni praticabili che rispettino la dignità di ogni persona umana e chiedo il silenzio delle armi e la cessazione di ogni violenza”.

Resta alta la preoccupazione per le dichiarazioni di Al Qaeda che dopo aver invitato i mussulmani a continuare le proteste ha ribadito che le violenze sono giustificate non solo dalla diffusione del film, ma anche dalla morte del numero 2 della rete terroristica, Abou Yahya al-Libi, ucciso dagli americani a giugno in Pakistan.

Enrico Ferdinandi

16 settembre 2012

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