Tibet: monaco si da fuoco, 15esimo in dieci mesi

Aveva 40 anni ed era considerato un reincarnato, un “lama”: è il quindicesimo monaco tibetano a darsi fuoco, in dieci mesi, per gridare la richiesta di libertà del Tibet.
L’atto estremo è avvenuto nel Qinghai, zona sotto  il possesso della Cina ma con forte presenza tibetana: l’ennesimo gesto estremo per combattere l’occupazione cinese.

Il suo atto ha provocato una manifestazione di protesta contro le autorità di polizia che stavano trattenendo oltre il dovuto il cadavere dell’uomo.
“Sopa”, questo il suo nome, viveva nella prefettura autonoma di Golog (vicino al Tibet) ed apparteneva al monastero di Nyanmo dove gestiva un orfanotrofio a Darlang e aveva molti seguaci ai quali insegnava la dottrina buddista. È considerato come il monaco più importante che fin ora si sia immolato.

di Virginio Sapio

9 gennaio 2012

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