Appello dell’Onu per le vittime del Sud Sudan

Migliaia di Giovani Sudanesi del Sud sono stati colpiti dalle recenti violenze interetniche nel loro villaggio di Pibor, situate nella provincia orientale di Jonglei e necessitano di aiuto immediato secondo il vice-coordinatore degli affari umanitari dell’Onu ( Organizzazione delle Nazioni Unite) nel Sud Sudan, Lise Grande. Sarebbero centinaia le persone rifugiate estremamente vulnerabili e bisognosi di aiuto.

Circa 6000 giovani uomini armati della tribù dei Lou Nuer si sono recati nei pressi di Pibor, un villaggio della tribù dei Murle che sono accusati di aver derubato il loro bestiame. Questo “regolamento di conti“ ha comportato un ‘impressionante dato di circa 150 morti e la distruzione di un ospedale dei medici senza frontiere. Le violenze hanno costretto decina di migliaia di persone a fuggire dalle proprie abitazioni. Secondo alcune testimonianze ancora difficilmente verificabili, fino a 150 persone, sostanzialmente donne e bambini, sono state uccise nel tentativo di fuga da Pibor. Le autorità politiche sud sudanesi hanno deliberatamente accusato il Sudan di aver effettivamente fornito le armi ad entrambi le tribù per favorire gli scontri e la conseguente crepa nella stabilità del paese. Il colonello Philipe Aguer, infatti, parlando direttamente con la stampa ha accusato il Nord e anche il ministro dell’informazione del Sud Sudan, Barbara Marial Benjamin ha invitato il Nord Sudan a mettere fine a qualsiasi tipo di sostegno ai ribelli impegnati a combattere contro il governo di Juba. A complicare una situazione di natura disastrosa purtroppo l’insicurezza persistente nella regione che minacciano le operazioni umanitarie. In questa provincia come in altre, queste ripetute violenze interetniche spesso legate alla contesa del bestiame e l’approvvigionamento di una risorsa fondamentale come l’acqua, generano una minaccia reale che mina in maniere preoccupante alla stabilità di questo giovane paese proclamatosi indipendente da Khartoum solo l’anno scorso. Intervistato dall’emittente televisiva Al-Jazira il vice presidente del Sud Sudan, Rieck Machar ha riferito di essere fiducioso nella possibilità di risolvere la lunga quanto brutale rivalità tra le due etnie. Una rivalità che sta dilaniando l’intero paese.       

di Manuel Giannantonio

5 gennaio 2012

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