New York: arrestato giovane terrorista che preparava bombe artigianali

Si dice ammiratore di Al Qaida, ha 26 anni, è di origine domenicana ed è stato arrestato dalla polizia di New York con l’accusa di complotto terrorista e detenzione illecita di esplosivi. il giovane si chiama José Pimentel, convertito da alcuni anni all’Islam si era specializzato nella costruzione di ordigni esplosivi rudimentali. Per realizzarli aveva semplicemente seguito alcune istruzioni pubblicate su alcuni siti jihadisti. Avete capito bene, bastano poche istruzioni, “buona volontà” alcuni materiali di facile reperibilità (vedi ferramenta) e si possono costruire esplosivi che nella mani sbagliate diventano mezzi per inscenare attacchi terroristici difficili da evitare.

Proprio qualche giorno fa vi parlavamo di come internet avesse una duplice faccia, da una parte è mezzo che “ispira” la creatività, fa accrescere la cultura e la mescolanza dei popoli, ma dall’altra parte può divenire mezzo per trasmettere informazioni “malsane”, per menti deviate, squilibrate.
Fortunatamente José Pimentel era già sorvegliato da tempo dalle forze dell’ordine statunitensi, non era legato alla rete terroristica di Osama Bin Laden. Le manette per lui sono scattate non appena ha fabbricato la sua prima bomba “fai da te”. Lo stesso sindaco di New York City, Micheal Bloomberg, ha affermato che il giovane non è legato a reti terroristiche, si tratta solo di un ragazzo con forti squilibri mentali che ha agito in solitaria.
Il ragazzo aveva però in mente un piano bene preciso: voleva uccidere i soldati americani di ritorno dall’Iraq o dall’Afghanistan, ma nei suoi piani vi erano anche esplosioni di commissariati di Polizia, uffici postali o altri edifici pubblici, non solo di New York ma anche di Washington.

di Enrico Ferdinandi

21 novembre 2011

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