Venezia 83: il cinema del mondo torna al Lido

Dal 2 al 12 settembre 2026 il Lido di Venezia ospita la 83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, l’appuntamento più antico e prestigioso del calendario cinematografico internazionale. Organizzata dalla Biennale di Venezia, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, e diretta artisticamente da Alberto Barbera, l’edizione 2026 si preannuncia tra le più ricche di sempre: la selezione ufficiale conta 88 nuovi lungometraggi, 18 cortometraggi, una serie televisiva, 19 opere restaurate nella sezione Venezia Classici e 68 progetti di Venice Immersive, con 62 Paesi rappresentati.
La cerimonia inaugurale si terrà mercoledì 2 settembre nella Sala Grande del Palazzo del Cinema, preceduta dalla tradizionale serata di preapertura del 1° settembre. A condurre sia la serata d’apertura sia quella conclusiva del 12 settembre, quando verranno assegnati il Leone d’Oro e gli altri premi ufficiali, saranno l’attrice e regista Greta Scarano e l’attore Nicolas Maupas. Il film che apre il festival è “Ink”, mentre a chiudere l’edizione sarà “Dio ride”. La giuria principale, chiamata ad assegnare il Leone d’Oro, sarà presieduta dall’attrice e regista Maggie Gyllenhaal.
Accanto alla selezione ufficiale si svolgono, come da tradizione, le due sezioni collaterali autonome: la 41ª Settimana Internazionale della Critica, diretta artisticamente da Beatrice Fiorentino, e la 23ª edizione delle Giornate degli Autori, curata da Gaia Furrer e dedicata quest’anno alla memoria del critico Giorgio Gosetti. Entrambe si sviluppano in parallelo alla Mostra, dal 2 al 12 settembre, offrendo uno sguardo su cinema indipendente e autoriale spesso lontano dai riflettori del concorso principale.
Le proiezioni si concentrano, come sempre, tra la Sala Grande e la Sala Darsena del Lido, cuore pulsante del festival, dove ogni sera alle 21 sfilano i titoli più attesi in presenza di cast e registi. In un panorama dominato da consumo rapido e contenuti brevi, Venezia continua a difendere l’idea di un cinema da vivere lentamente, al buio di una sala storica, in un’esperienza collettiva che resiste al passare dei decenni.
Alberto Barbera, con vent’anni di direzione artistica alle spalle, conferma la vocazione della Mostra a essere un trampolino di lancio verso la stagione dei premi: negli ultimi anni sempre più produzioni hollywoodiane hanno scelto il Lido come prima tappa della corsa agli Oscar, affiancando autori europei e asiatici in un mosaico sempre più internazionale. Anche per il 2026 le aspettative sono alte, tra grandi nomi del cinema d’autore, star hollywoodiane sul red carpet e la consueta caccia al film rivelazione capace di segnare la stagione.
Con undici giorni di proiezioni, incontri e red carpet, Venezia 83 si conferma un osservatorio privilegiato sullo stato di salute del cinema mondiale, capace di intrecciare grande spettacolo e ricerca autoriale in un’unica, intensa settimana sul Lido.




