17 ANNI (E COME USCIRNE VIVI) | Un racconto sfacciato e sincero di un’età complicata

17 ANNI (E COME USCIRNE VIVI) | Un racconto sfacciato e sincero di un’età complicata

Leggendo il titolo tradotto in italiano, lo spettatore potrebbe aspettarsi una specie di manuale per la sopravvivenza dell’adolescente di oggi. Invece, 17 anni (e come uscirne vivi), o meglio The Edge of Seventeen, è tutt’altro: un racconto sornione e irriverente della formazione di una ragazza, unica e speciale nel suo essere ribelle, ma che trova negli adulti un aiuto inaspettato.

Nadine (Hailee Steinfeld) e Krista (Haley Lu Richardson) sono migliori amiche, condividono tutto da quando sono bambine e non riescono ad immaginarsi separate. Questo fino a quando Krista non intreccia una relazione sentimentale col fratello di Nadine, belloccio, sportivo e oltretutto studioso. La reazione della ragazza è devastante: si allontana sia dall’amica sia dal fratello, col quale già aveva un rapporto precario, rifiutando anche l’aiuto dei più grandi. Di tutti tranne che del suo professore, il signor Bruner (Woody Harrelson), col quale riesce a confidarsi in un modo diverso e anticonvenzionale. La sua smania di provare le prime gioie dell’amore, poi, le farà fare più di uno sbaglio: ma Nadine non è una ragazza come le altre, e grazie alla sua intelligenza riuscirà a rimettersi in carreggiata.

17 anni (e come uscirne vivi) non è un film che si fa abbindolare da facili pietismi nei confronti dell’adolescenza. I ragazzi sono così, fragili ma antipatici. Vanno compresi, coccolati ed aiutati anche quando ti sbattono la porta in faccia. E più si cerca di aiutarli, più loro tendono a respingere. Vogliono la loro indipendenza, vogliono fare le loro esperienze, sbagliare da soli. Salvo poi tornare a casa sconsolati ed abbattuti, in cerca di conforto. Nadine è così, un’anti-eroina in piena crisi di nervi (e di ormoni). Spesso è antipatica, scontrosa e aggressiva, ma è impossibile volerle male. Come è impossibile voler male ad un film così sincero, impertinente e sfacciato come solo un adolescente sa essere. Ed in questo il titolo italiano forse presenta un grande pregio: quel “come uscirne vivi”, quel cercare di dare una risposta agli interrogativi di un ragazzo.

Nessuno esce vivo dalla propria adolescenza. Semplicemente ne esce rinnovato, rinvigorito, pronto ad affrontare la vita che verrà, da uomo (o donna) consapevole di ciò che ha passato. Ma nessun adolescente può superare quella fase di sconvolgimento senza una guida, ed è qui che entra in gioco il signor Bruner. Interpretato meravigliosamente da Woody Harrelson, che da il meglio di sé quando meno te lo aspetti, con le sue battute velenose ma che nascondono l’affetto di un padre, è l’anello mancante tra le due fasi della vita. In particolar modo per Nadine, che il padre l’ha perso da bambina. 17 anni (e come uscirne vivi) è tutto qui: nel rapporto tra due teste calde come Nadine e Bruner, ma che insieme crescono e imparano l’una dall’altro. Si aiutano a vicenda, capendo che non sempre sono gli altri ad essere degli irragionevoli idioti, ma più semplicemente siamo noi ad essere dei testardi irrequieti che spesso hanno solo bisogno di una spalla su cui appoggiarsi.

 

VOTO 7,5

 

Dati tecnici di 17 anni (e come uscirne vivi)

TITOLO: 17 anni (e come uscirne vivi)
TITOLO ORIGINALE: The Edge of Seventeen
USCITA: 30 marzo 2017
REGIA: Kelly Fremon Craig
SCENEGGIATURA: Kelly Fremon Craig
DURATA: 104 minuti
GENERE: commedia
PAESE: Stati Uniti d’America, 2016
CASA DI PRODUZIONE: Gracie Films, STX Entertainment, Huayi Brothers Pictures, Tang Media Productions
DISTRIBUZIONE (ITALIA): Warner Bros.
FOTOGRAFIA: Doug Emmett
MUSICHE: Atli Örvarsson
MONTAGGIO: Tracey Wadmore-Smith
CAST: Hailee Steinfeld, Woody Harrelson, Haley Lu Richardson, Kyra Sedgwick, Blake Jenner, Eric Keenleyside

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