Potenza, apertura dell’anno giudiziario

La Basilicata, pur “con l’attenzione che deve restare alta sui fenomeni mafiosi”, è una delle regioni italiane “meno a rischio” su questo versante “grazie all’impegno delle forze dell’ordine e dei magistrati”. Così il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d’appello di Potenza, Massimo Lucianetti, intervenendo durante la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2013.
Sospiro di sollievo? Parzialmente, perché la crisi economica, prosegue Lucianetti, fa sentire la sua voce e si “materializza” con l’aumento dei reati legati all’usura (“che portano questa terra tra quelle a più alto rischio”) ai furti in abitazione, alle rapine e alle estorsioni.
Dal 2010 (anno di insediamento di Lucianetti) a oggi si è verificato un “eccezionale abbattimento di un terzo dei procedimenti pendenti”: tutto ciò “senza protagonismi di sorta – ha evidenziato il Procuratore – nella convinzione che, come una pattuglia acrobatica, si vola bene tutti insieme, pur alzandosi in volo a rotazione un solista”.

Non è tutto oro quel che luccica, anche in un contesto piuttosto circoscritto come quello lucano ci sono avvertimenti da non sottovalutare.
Nessun “allarme assoluto”, per il Procuratore, ma “viva preoccupazione” per alcuni segnali “in questa apparente, atonica situazione di stallo”. Se diminuiscono i reati legati a fenomeni mafiosi, sono però in aumento quelli “economici” in senso lato, collegati alla crisi finanziaria in corso. Si tratta dei reati contro il patrimonio (+ 6 per cento), dei furti in abitazione (+8,9), delle rapine (+20,6), e delle estorsioni (+21,6). Numeri che, sottolinea Lucianetti, “colorano a tinte fosche il quadro della ‘Basilicata del crimine’”, e che hanno il loro picco nei fenomeni di usura, “aumentanti del 37,21 per cento” che “collocano la Basilicata tra le regioni più ad alto rischio”. A questi dati ufficiali, ha aggiunto, va “sovrapposta la cifra oscura” degli episodi non denunciati, in particolare se collegati alla “spia accesa” delle bancarotte fallimentari, aumentate del 30,3 per cento.
Nella stessa linea di ragionamento può infine essere inserito l’aumento del 44,44 per cento “per gli omicidi colposi – ha concluso Lucianetti – seguiti a infortunio sul lavoro: la sola procura di Matera ha iscritto, infatti, cinque procedimenti rispetto ai due del precedente anno”.

Nunzio Lapolla
27 gennaio 2013

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