Basilicata: Upi approva carta d’intenti per Patto di stabilità

È stata approvata all’unanimità dall’Upi (Unione province italiane) una carta di intenti, da inviare ai candidati al Parlamento, con la quale viene chiesta l’assunzione di impegni seri per assicurare che le royalties e i fondi per la ricostruzione delle zone colpite dal terremoto vengano escluse dal Patto di stabilità. I destinatari di questa richiesta potranno contare sull’appoggio della Regione, degli enti locali e delle associazioni di categoria.

L’Unione province italiane ha spiegato in una nota che “dopo aver fatto proprie le indicazioni della piattaforma programmatica dell’Upi nazionale, che impegna il prossimo governo e il prossimo Parlamento su diversi punti, tra i quali scuola, viabilità e dissesto idrogeologico, ha qualificato la propria azione sul territorio, evidenziando l’esigenza fondamentale di liberare risorse per pagare le imprese e rilanciare il sistema economico regionale attraverso l’estromissione delle royalties e dei fondi della ricostruzione dal Patto di stabilità”.

Nel documento dell’Upi è stato confermato quanto previsto e approvato a livello nazionale, cioè la riduzione dei vincoli imposti dal patto di stabilità interno; la centralità e la programmazione di un piano di riqualificazione e modernizzazione delle istituzioni scolastiche; il rafforzamento della funzione dei centri per l’impiego, che dovrebbero consentire un importante e opportuno aumento dell’occupazione; l’integrazione delle politiche del lavoro, attraverso l’offerta di una formazione adeguata, che servirebbe per promuovere l’importanza degli enti provinciali; un ulteriore finanziamento del Fondo per il contrasto al dissesto idrogeologico e, per finire, un sensibile innalzamento del livello della sicurezza su strada attraverso il miglioramento del considerevole patrimonio stradale delle province lucane.

Franco Stella, vice presidente dell’Upi Basilicata, ha precisato che la Regione lucana “ha più che mai bisogno di garantire servizi alle comunità. In questo momento di gravissima crisi, un ente intermedio come la Provincia può svolgere un ruolo fondamentale nel processo di riavvicinamento dei cittadini alle istituzioni. Occorre pertanto con serenità e determinazione aprire una nuova fase di collaborazione per condividere in modo equo e rispettoso delle diverse attribuzioni, l´onere e la responsabilità di contribuire alla ripresa dell’Italia, puntando sull’approccio territoriale integrato e sulla piena partecipazione degli enti locali, raccomandata anche dall’Unione Europea. Servono però atti pragmatici e investimenti concreti per ricucire un rapporto di fiducia seriamente logorato. In questo spazio di precarietà istituzionale e sconforto pubblico diventa possibile costruire un nuovo dialogo che dia nuove e ottimistiche prospettive di sviluppo”.

Giuseppe Ferrara
26 gennaio 2013

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