Agrobios in liquidazione, la Basilicata chiude la porta in faccia alla scienza

Agrobios, la struttura di eccellenza che da oltre vent’anni si occupa di sperimentazione e ricerca scientifica in Basilicata, è stata posta in liquidazione dalla Regione. A nulla sono servite le importanti attività svolte quotidianamente dal personale scientifico e i numerosi attestati di apprezzamento provenienti dagli ambienti accademici nazionali e internazionali.

«Negli ultimi anni – ha affermato la biologa molecolare Rina Iannacone – sono stati sviluppati molteplici progetti di ricerca, che ci hanno consentito di ottenere nuove varietà vegetali resistenti alla siccità, alla salinità ed agli insetti, permettendoci di attirare l’interesse di diverse multinazionali che hanno già firmato contratti con Agrobios per la selezione di nuove varietà di pomodoro».

La biologa cellulare Caterina D’Ambrosio, invece, ha voluto sottolineare la scoperta, nell’ambito di un progetto condotto in collaborazione con la Royal University of London, di «ben cinque varietà caratterizzate dalla capacità di prevenire specifiche malattie tumorali e particolari patologie cardiache».

«Agrobios fornisce servizi avanzati al mondo della ricerca nello sviluppo di molecole estratte dalle piante per l’ottenimento di farmaci in grado di potenziare il sistema immunitario e antiossidanti; lavoriamo anche per il riutilizzo di biomasse di scarto agricole mediante l’impiego di enzimi fungini al fine di produrre fibre o energia rinnovabile», ha aggiunto Francesco Cellini, responsabile scientifico.

Come sottolineato dal fitopatologo Lino Grieco, «Agrobios opera anche nella ricerca sulla Sharka, una patologia provocata da un virus che infetta albicocchi, peschi e prugne, che ha distrutto il patrimonio arboreo per decine e decine di ettari; ma anche nella ricerca su particolare virus, che determina una morte irreversibile delle piante di agrumi colpite e dei frutti stessi, che nascono deformi rispetto a una pezzatura normale».

Nonostante gli apprezzabili risultati raggiunti, tuttavia, l’Agrobios è stata messa in liquidazione dalla Regione Basilicata attraverso una decisione grave e cieca, come definita dal consigliere regionale del Pd, Vincenzo Santochirico. Liquidare un’esperienza di eccellenza come quella dell’Agrobios, senza alcun resoconto sui tentativi di rilancio imposti dalla legge regionale, rappresenta un vero e proprio schiaffo in faccia alla ricerca scientifica e al progresso, a prescindere da qualsiasi considerazione economica.

Giuseppe Ferrara
15 dicembre 2012

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