Conclave, e’ tutto pronto per la fumata bianca: Scola, Scherer, Ouellet, O’Malley e Dolan i favoriti

Conclave. Domani comincerà il Conclave che designerà il 266° Papa, successore del dimissionario Benedetto XVI. Tutto è pronto al Vaticano e la sensazione che si respira passeggiando per Piazza San Pietro è che sarà un Conclave breve, come ha dichiarato anche l’arcivescovo di New York Timothy Dolan: «Conclave breve? Speriamo!».

I 115 cardinali elettori già da domani mattina, alle 7:00 avranno a disposizione gli alloggi nella Domus Sanctae Marthae. Alle 10 comincerà nella Basilica di San Pietro la ‘Missa pro eligendo Romano Pontifice’, con la presenza di tutti i cardinali, compresi anche quelli non elettori, ed alla quale potranno partecipare anche i fedeli.

Alle 16:15 comincerà la processione che condurrà i Cardinali alla Cappella Sistina dove invocheranno l’assistenza dello Spirito Santo e daranno il via al Conclave, da quel momento scatterà il giuramento per l’elezione del nuovo Pontefice. La fumata bianca potrebbe quindi già arrivare domani sera.

 

La storia del Conclave. La parola conclave nacque a causa della più lunga sede vacante della storia quando, a Viterbo, i Cardinali impiegarono ben 1006 giorni, dal 1268 al 1271, per eleggere il nuovo Pontefice, successore di Clemente IV. L’attesa esasperò a tal punto la popolazione, che i viterbesi arrivarono a segregare i cardinali all’interno del Palazzo dei Papi – clausicum clave – ed a ridurre drasticamente il loro vitto e, infine, addirittura a scoperchiare il tetto del Palazzo per indurli ad accelerare la procedura che, peraltro, si trascinò per ancora un anno. Alla fine Tedaldo Visconti fu proclamato, con il nome di Gregorio X, nuovo Pontefice. Da quel momento la Chiesa adotterà il “metodo” del Conclave (che significa “sala che può essere chiusa a chiave”) per eleggere il nuovo pontefice, un metodo che a distanza di secoli continua ad essere evidentemente il più efficace.

I Cardinali. L’età media dei 115 Cardinali elettori è di 72 anni, otto gli ottantenni tra quelli che li hanno appena compiuti e quelli che li faranno nel corso dell’anno. Nella Cappella Sistina ci saranno porporati da tutti e cinque i continenti, l’Europa è quello più rappresentato, con 60 elettori, mentre l’Italia è la nazione più presente con 28 cardinali. Le congregazioni più rappresentate sono quelle dei salesiani e dei francescani, 4 cardinali ciascuno. Per i seguaci di don Bosco ci sono Tarcisio Bertone, Angelo Amato, Raffaele Farina e, dall’Honduras, Oscar Maradiaga. Francescani sono il brasiliano Claudio Hummes, lo spagnolo Carlos Amigo Vallejo e il sudafricano Wilfrid Fox Napier; con il saio c’è anche il cappuccino americano Sean Patrick ÒMalley. Ci sono anche due gesuiti, due domenicani e uno per i redentoristi, i lazzaristi, i sulpiziani, i missionari oblati di Maria Immacolata, gli scalabriani; ancora un mariamita e un religioso dei padri di Schonstatt.

I favoriti. I Cardinali favoriti ci sono l’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, 71 anni, l’arcivescovo di New York Tymothy Dolan, 63 anni, Marc Ouellet, 68 anni, religioso sulpiziano di origine canadese attuale prefetto dei vescovi, l’arcivescovo di San Paolo Odilo Scherer, 63 anni che per lungo tempo ha fatto parte della Curia Romana dove può contare di solide amicizie in Curie e infine il cappuccino Sean O’Malley, 68 anni, che è stato missionario sull’Isola di Pasqua, cappellano per i latinos a Washington e che come arcivescovo di Boston ha ridato credibilità a una chiesa distrutta dallo scandalo pedofilia.

Ricordiamo che la stufa, usata dal 1939 per comunicare l’elezione del nuovo Pontefice ai fedeli riuniti a Piazza San Pietro, tingerà i cieli del Vaticano di bianco solo quando uno dei Cardinali avrà ottenuto almeno 77 voti.

 

Enrico Ferdinandi
(Twitter @FerdinandiE)

11 marzo 2013

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