Anonymous annuncia un nuovo attacco

Il gruppo di pirati, Anonymous ha lanciato una minaccia di attacco finalizzata a negare l’uso dei server radice DNS alla fine del mese di marzo. L’obiettivo è quello di neutralizzare durante un periodo di breve durata, la rete. Questa azione tuttavia ha poche possibilità di concretizzarsi secondo un esperto di sicurezza online.

In un annuncio pubblicato su Pastebin la settimana scorsa, gli Anonymous vogliono lanciare il 31 marzo prossimo degli attacchi proprio nei confronti dei server DNS. Questa azione fa parte dell’operazione “Global Blackout” condotta in rappresaglia dei progetti di legge americani per la lotta contro la pirateria in rete (SOPA e PIPA). Nella loro rivendicazione, il gruppo spiega che “ un attacco è stato pianificato come protesta contro i nostri dirigenti irresponsabili e i nostri banchieri adorati che hanno affamato il mondo per i propri egoisti interessi e per un semplice piacere sadico”. Robert Graham, resta assolutamente prudente sulla portata dell’annunciato attacco. “ E probabile che riescano a bloccare i server ma se ci riusciranno non sarà certamente per un periodo di breve durata” . Lo specialista in sicurezza precisa anche che esistono 13 server DNS e che un attacco singolo non contagerà gli altri 12. Questo si spiega con la tecnologia di routing “Anycasting” che permette di delegare delle richieste a un altro server che integra una replica dei dati del server DNS. Esistono oggi centinaia di server di questo tipo nel mondo per aumentare l’elasticità dei DNS, conferma Robert Gahram. I fornitori di accessi ad Internet hanno ugualmente la tendenza a nascondere i dati dei DNS per un certo periodo di tempo sottolinea Mr Garham. Basterebbe qualche giorno prima dell’attacco trasferire i dati su un server identificato con il nome di “Timo to live”. Infine i server DNS sono strettamente sorvegliati, non appena qualche problema sarà visibile il traffico minaccioso verso i server DNS saranno senz’altro bloccati, con perturbazioni che dureranno semplicemente qualche minuto. Robert Garham ha successivamente concluso dicendo che “ in questo lasso di tempo, centinaia di esperti in materia di sicurezza lavorano per risolvere il problema”. Il gruppo Anonymous dimostra che non ha assolutamente nessuna intenzione di interrompere la propria attività e di continuare ad agire essenzialmente contro le leggi SOPA e PIPA, responsabili della chiusura della piattaforma MegaUpload Limited di Erick Schmitz detto Kim DotCom.

Manuel Giannantonio

20 febbraio 2012

 

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