MArteLive: Una totalità inaspettata

MArteLive: Una totalità inaspettata

Dal 3 al 5 dicembre 2019 si è svolta la Finale Biennale MArteLive all’interno delle sale del Planet Club di Roma. Il Festival ha celebrato quest’anno un’edizione speciale con una serie di ospiti d’eccezione che si sono alternati a molti artisti emergenti secondo il tipico concept dello spettacolo totale, cifra distintiva di MArteLive. Ieri 5 dicembre durante l’ultima serata del Festival alcuni finalisti delle sezioni di arti visive (streetart, pittura, scultura, video arte, fotografia e illustrazione/grafica) hanno avuto la possibilità di farla da protagonisti dell’evento; in particolare la sala dedicata alla pittura ha richiamato continuamente l’attenzione degli spettatori comprendendoli all’interno di un vero momento creativo totale.

Non si è trattato di una semplice “mostra” di quadri, ma di un organismo espositivo che si è sviluppato durante la serata trasformandosi insieme alla presenza del pubblico. Gli otto finalisti di pittura hanno iniziato ad effettuare i loro live painting con molto anticipo inglobando da subito i primi avventori e continuando fino a notte inoltrata a stendere colore per mezzo di intense pennellate.

Tra questi il finalista della Finale Regionale Lazio 2018, Stefano Maria Girardi che ha proposto per l’esposizione Galata un nuovo strabiliante pezzo, ma anche molti volti nuovi come Pietro Toniolli direttamente dal Trentino Alto Adige con la sua affascinante tecnica ad acrilico e penna biro su tela; Elisa Tamburrini dalla Toscana con la sua opera La Grande Mascherata ed i suoi inconfondibili colori pieni e corposi; Nawel Grant dal Lazio con la serie Il Corpo degli altri, fatta di plastiche e simpatiche forme dal sapore surrealista che richiamano interpretazioni più profonde.

Daniela Fiordaliso dal Lazio si presenta con una serie di Ritratti ed una tecnica oscura, legata a doppio filo alla poetica baconiana della nuova figurazione inglese di secondo Novecento; Angelo Troilo dal Veneto con esplosioni di colori e figure naif che ammaliano e respingono al contempo, incarnate dall’opera A pranzo con i dinosauri; Greta Broglio dalla Lombardia con la sua profumata e coinvolgente performance a “caffè espresso su carta”; Daniela Struna dal Lazio con I volti della dea, due opere come finestre sui paesaggi onirici della sua creatività ed infine Giorgio Parisi dal Piemonte che ha offerto con Ghostface, un piccolo saggio della sua pazzesca ed inquietante maestria da disegnatore.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

A questa situazione si sono aggiunte due interessanti sale con splendide fotografie e progetti di grafica, accompagnate rispettivamente dalla video arte e dalla musica dal vivo di vari gruppi emergenti. È infine da citare le performances di streetart svoltesi per tutte e tre le sere all’esterno dell’edificio con la partecipazione di artisti quali Stefania Marchetto, Tiziana Rinaldi Giacometti, Francesco Nasso in arte OMUF, Stefano Maria Girardi, Ivo Cotani e Anna Maria Tierno. Ciascun artista si è occupato di riempire con la propria creatività un pannello collaborando al senso dello spettacolo totale MArteLive senza svalutare l’estetica street, bensì realizzando dei piccoli pezzi unici di arte urbana prêt-à-porter.

L’evento Finale Biennale MArteLive ha stupito con la sua totalità inaspettata, avvenuta soprattutto nell’ambito di sezioni o discipline per certi versi critiche riuscendo a dimostrare come si può ancora concepire qualcosa di multiforme, polivalente ed interessante in un work in progress fruibile da parte di tutti.

Se ti è piaciuto questo articolo seguici su Twitter e Facebook