Teatro Olimpico di Roma, le novità per la stagione 2026/27

Il teatro. Quel luogo deputato alla trasfigurazione dell’individuo, alla catarsi emotiva e all’immedesimazione dell’altro. Il luogo dove si guarda e dove si ascolta. Quel luogo senza il quale, anche se non lo sapremmo, la nostra esistenza sarebbe di gran lunga più povera.
Ma per fortuna il teatro c’è. E più nello specifico c’è il Teatro Olimpico di Roma, che dopo i numerosi successi dell’annata passata, ha annunciato svariati dei numerosi progetti teatrali che accompagneranno la stagione 2026/27.
Numerosi appuntamenti per ridere, riflettere, intrattenersi e commuoversi. Diamo un’occhiata alla maggior parte dei progetti.
Una risata vi risveglierà
E cominciamo proprio dalla commedia. La quale, come ci ricorda anche Chiara Francini nel corso della conferenza, si distingue dalla tragedia perché finisce bene. E proprio di una commedia, la Francini sarà protagonista accanto ad Alessandro Federico in “Coppia Aperta Quasi Spalancata”, racconto surreale e grottesco sulle dinamiche di coppia.
Ad aprire la stagione è però Maurizio Battista, il quale dal 4 al 29 novembre sarà presente al teatro con lo spettacolo “Se non vinco… Imparo”. Un nuovo appuntamento nel quale il comico romano esplorerà con la consueta ironia le difficoltà della vita quotidiana, in quelli che, più che spettacoli, sono veri e propri incontri con il pubblico.
E a proposito delle numerose cadute quotidiane dell’essere umano, soprattutto del maschio avanti con gli anni, Riccardo Rossi sarà in scena con “Non ho l’età”, spettacolo incentrato sulla caratteristica fondamentale del maschio: quella di non crescere mai. A giocare con gli stereotipi di genere e le contraddizioni della società è anche Dado con “Ti dirò”. Tra le numerose tematiche trattate, i due pesi e le due misure con cui la società si approccia a uomini e donne.
Una comicità graffiante, che non ha paura di risultare offensiva o scorretta. Come quella di Angelo Duro, il quale sarà protagonista di “Chiedo scusa a tutti”.
Dal cinema alla musica
La stagione 2026/27 tuttavia vuole dimostrare come il teatro non sia solo comicità o dramma. Il teatro è anche approfondimento, ricerca e cultura.
Ce lo ricorda il duo di prestigiatori DisGuido, che con “Cinemagic” ci faranno tornare alle origini della storia del cinema per farcene riscoprire la magia. Letteralmente, dato che la moderna concezione di “effetto speciale” trova le sue origini proprio nelle azioni un prestigiatore, George Melies, che con i modesti mezzi della sua epoca concepì il primo film di fantascienza della storia: “Le Voyage dans la Lune”.
Ce lo ricorda Roberta Bonanno, che con il suo “The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner”, ci fa immergere nella storia di un’icona della musica approfondendone fragilità e trionfi.
Ma anche Piero Maccarinelli, che con “Fratello Sole, Sorella Luna” omaggia il film di Franco Zeffirelli legato a San Francesco di Assisi a 800 anni dalla morte, analizzandone la vita, il messaggio e la missione spirituali, i quali rimangono, ancora oggi, estremamente attuali.
Ci sarebbe ancora tantissimo di cui parlare. Da Maccio Capatonda a Lillo e Greg. Dai PanPers a Le Coliche, passando per Massimo Bagnato e Umberto Galimberti. Ma il teatro non va raccontato, va osservato. Non va scritto, va ascoltato. Non va letto, va vissuto. Ed è ciò che invitiamo voi a fare. Andateci, riscopritelo e fatelo vostro. La nuova stagione del Teatro Olimpico di Roma vi lascia solo l’imbarazzo della scelta.


