L’ Inter fa festa con il duo argentino

Un gol nel finale di Samuel e Milito regala i tre punti ai nerazzurri nel giorno del compleanno numero 104.  Chievo remissivo e punito su palla inattiva. Nella prima frazione Sorrentino aveva parato un rigore.

Aspettando l’ impegno di Champions League con il Marsiglia (c’è da ribaltare l ‘1-0), l’ Inter torna a vincere dopo più di un mese e mezzo, abbandona tutte la paure e si impone a Verona nel finale. Al Benetegodi , i nerazzurri non chiudono la gara nel primo tempo,soffrono nella ripresa e rischiano di rimanere nel tunnel. Per fortuna le risorse non mancano  alla Beneamata che, trova il primo guizzo con Samuel e, regola la pratica un istante dopo con il principe Milito. Il numero 22 si fa cosi perdonare il penalty sbagliato nel primo tempo.

Nell’ altro anticipo del venerdi, il Napoli (attualmente quarto) strapazza il Cagliari con un pesante 6-3. E’ la quinta vittoria consecutiva per i partenopei che, possono guardare con ottimismo al ritorno con il Chelsea. Per gli azzurri sono andati a segno Hamsik,Cannavaro,autogol Astori,Lavezzi,Gargano e Maggio. Inutile la tripletta di Larrivey per i sardi.

E’ una partita da ultima spiaggia per l’ Inter. Le voci di mercato che vogliono uno tra Villas Boas e Blanc sulla panchina nerazzurra, non fanno dormire notti tranquille a Ranieri. I numeri parlano chiaro. Dopo la vittoria nel derby sono arrivate 5 sconfitte consecutive escluso il ko di Marsiglia. Questo filotto è stato interrotto dall’ inutile pari interno con il Catania che, ha fatto perdere forse definitivamente il minimo obiettivo stagionale: la terza piazza che vale la Chiampons. Di fronte c’è un Chievo carico dopo il bel pareggio esterno con la Juve. Il ct romano recupera in mediana Stankovic, da fiducia al giovane Poli e lancia in attacco il tandem Milito-Forlan. Dietro alle punte agirà Sneijder con il capitano Zanetti spostato come laterale di centrocampo. Rimangono a riposo Chivu,Cambiasso e Pazzini. Di Carlo, rispetto alla gara di Torino, cambia solo davanti ,affidando l’attacco a Pellissier che, ha scontato la squalifica. Sugli esterni confermati Drame e Frey e largo alle inventive di Thereau e Sammarco.

Un Inter piena di pensieri cerca di fare la partita. La manovra lenta e prevedibile favorisce il gioco del Chievo ben accorto tra le linee e bravo a chiudere ogni varco. Per i primi quindici minuti tiene bene la squadra veneta che, soffre sugli inserimenti di Stankovic. Il serbo, prima ci prova dalla distanza con il tiro, deviato, che esce di poco,poi, subito dopo con una conclusione smorzata da un centrale e facile preda di Sorrentino. Un errore sulla mediana, innesca la ripartenza di Milito ma Acerbi non si fa intimidire e mette in corner. Sugli sviluppi dell’ angolo Lucio finta il tiro al volo, la palla finisce sulle mani di Acerbi e per l’arbitro Mazzoleni è rigore. Sorrentino  intuisce la bordata centrale dell’ argentino Milito e para il penalty. Uno specialista il numero uno del Chievo che, aveva parato in precedenza altri due rigori in questo campionato. Per l’ Inter è ancora tutto da rifare. L’ errore dal dischetto non ferma gli ospiti che vanno vicinissimi al vantaggio cinque minuti dopo. Forlan seve dal limite dell’ area Sneijder che, libero di calciare fa partire, dal vertice alto, un tiro che si stampa sulla traversa. Non c’è tempo per respirare che il difensore Acerbi ci mette una pezza sul tiro violento di Forlan. La squadra di Ranieri inizia a prendere coraggio e mette alla corde i gialloblu. Al 26′ Maicon serve una palla filtrante a Zanetti, rasoterra debole, limitato dalla difesa centrale e, palla bloccata da Sorrentino. Subito dopo ci prova anche Stankovic, il suo tiro potente finisce alto di poco. Man mano un Chievo ben abbottonato,riesce a chiudere tutti i varchi all’ Inter. La Beneamata ogni volta che, entra in area clivense da la sensazione di poter fare gol ma manca nella parte finale. Questo succede anche al 40′ quando su una punzione di Sneijder, Stankovic sbatte contro il muro gialloblu in due conclusioni ravvicinate, prima di testa e poi di piede. Nell’ unica fiammata dei padroni di casa l’ Inter rischia grosso. Pellissier se ne va in contropiede lasciando Lucio sul posto, il brasiliano riesce a recuperarlo a pochi passi da Julio Cesar ma, forse in maniera scomposta, per l’arbitro non c’è nulla. Si va al riposo sullo 0-0.

La ripresa è avara di emozioni con le squadre che sbagliano molto nel controllo. Un match senza sbocchi , molto combattuto a centrocampo. L’ Inter non sembra avere la giusta cattiveria per offendere. Forse è rimasta nella mente la paura di cadere ancora, dopo aver rischiato a fine primo  tempo. Inoltre il penalty sbagliato da Milito pesa come un macigno, soprattutto dal punto di vista psicologico. Di Carlo non si fida comunque dei nerazzurri e, torna a un modulo più difensivo, senza lasciare, però, punti di riferimento in avanti. Spazio allora a Dainelli,Hetemaj e Moscardelli, escono Sammarco,Luciano e Pellissier. Ranieri si gioca la carta Pazzini, al posto di un Forlan mediocre, con spazi di luci ed ombre. Le sostituzioni non cambiano un match molto tirato e noioso.Le maggiori emozioni si succedono tutte nel finale. Si parte con Bradley al 78′, la sua punizione termina alta sopra la traversa. La risposta ospite arriva con Sneijder su una punizione generosa per un fallo di mano di Andreolli che, cade sulla sfera, dopo un contrasto con Pazzini. Di Carlo, intanto, perde il controllo (per lo spostamento di palla di Sneijder) e viene espulso. Fa l’ingresso in campo Cambiasso al posto di Poli. Sul seguente calcio piazzato, Sorrentino si allunga e respinge ,poi, Cambiasso spreca girando alto. All’ 87′ inizia la festa nerazzurra. Sugli sviluppi di un corner , Samuel riesce a dare potenza e precisione infilando Sorrentino nell’ angolino opposto. Il gol taglia le cambe al Chievo che subisce il colpo definitivo. Zanetti crossa in area, colpo di testa di Milito e palla in rete. Il prinicipe si fa cosi perdonare l’errore della prima frazione. Dopo 6 giornate l’ Inter torna ad alzare le braccia in segno di vittoria, nel giorno del suo 104esimo compleanno. Lo fa con grande voglia e spirito di sacrificio. Caccia via i fantasmi e torna momentaneamente a -8 dal terzo posto.

E’ amareggiato a fine gara Mimmo di Carlo, seppur la sua squadra non sia mai stata pericolosa: “Un punto sarebbe stato importante, ci poteva dare forza in classifica. Non siamo stati il vero Chievo. Abbiamo giocato bene a tratti e nel primo tempo loro ne hanno appofittato. Espulsione? E’ meritata.”

Altra grande prestazione di Sorrentino che ha parato il rigore ma non è riuscito a difendere il pari: “Non riuscivamo a venir fuori dalla metà campo nostra. Loro sono una grande squadra,piena di campioni, ci ha fatto soffrire molto. Nella ripresa è andata meglio. Il rigore di Milito? Sono stato fortunato”.

Il suo gol ha trascinato i nerazzurri ad una fondamentale vittoria anche in prospettiva Champions, Samuel può tirare un sospiro di sollievo: “Le reti sono importanti per il gruppo, perchè facciamo fatica quest’ anno. Siamo tutti uniti e abbiamo cercato di vincere la partita. Lo spirito c’è”.

E’ commosso a fine gara mister Ranieri: “Stasera la squadra mi è piaciuta molto, proprio perché venivamo da un mese terribile. Ora speriamo che il momento negativo sia davvero finito. Ci tenevo a questa gara. Questo successo ci servirà per ribaltare il risultato contro l’ OM”.
Felice per i tre punti anche il presidente Moratti: “Mi è piaciuta la forza della squadra, il coraggio e l’umiltà. Speriamo sia una volta”.

Stadio : Bentegodi (Verona)

27 a giornata serie A

Chievo – Inter   0-2
Marcatori: 87′ Samuel (I), 89′ Milito (I)
Ammoniti: nessuno
Espulsi: Di Carlo ( C)

Formazioni:

Chievo (4-3-2-1)                                                        Inter (4-3-2-1)

Sorrentino                                                                  Julio Cesar
Drame                                                                        Nagatomo
Acerbi                                                                        Samuel
Andreolli                                                                    Lucio
Frey                                                                            Maicon
Luciano                                                                      Poli
Rigoni                                                                        Stankovic
Bradley                                                                       J. Zanetti
Sammarco                                                                   Sneijder
Thereau                                                                       Milito
Pellissier                                                                      Forlan

All. Di Carlo                                                                All. Ranieri

Arbitro: Mazzoleni

Panchina
Chievo: Cesar, Cruzado, Dainelli, Hetemaj, Moscardelli,, Puggioni, Paloschi
Inter: Cambiasso, Castellazzi, Chivu, Faraoni, Obi, Pazzini, Zarate

Armin Sefiu

10 marzo 2012

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