Continua il sogno City, lo United resiste con Wayne. Caduta libera Chelsea, rinascita Arsenal e show spurs

Una rete di un difensore regala i tre punti a Mancini. A due passi ci sono i “diavoli rossi” con il solito Rooney. Segue a distanza il Tottenham di Saha. Ultimo sigillo di Henry, in partenza per gli Usa.

 Nella venticinquesima giornata della premier league seconda vittoria di fila per il Manchester City. La squadra di Mancini vince di misura a Birmingham contro l’Aston Villa e, tiene le distanze dal Manchester United che, si aggiudica il derby d’Inghilterra e si lascia alle spalle il pareggio di Londra con il Chelsea.

I blues,invece, cadono per la sesta volta in questo campionato contro l’Everton e, sono agganciati al quarto posto dall’Arsenal di Wenger che, vince sul difficile campo del Sunderland, nonostante lo svantaggio iniziale. Goleada del Tottenham di Bale che,si sbarazza del Newcastle con un roboante 5-0, consolida la sua terza posizione e, resta attaccatto alle prime della classe.

 

E’ il derby d’Inghilterra ad aprire le danze in Premier. All’ Old Trafford va in scena la sfida più sentita, quella tra Manchester United e Liverpool. E’ il match tra i club più titolati d’Oltremanica e anche in campo internazionale, è il confronto tra due leggende del calcio inglese come Gerrard e Giggs, è la gara tra il club più titolato in Inghilterra, il Manchester United con i suoi 55 titoli nazionali davanti ai reds che ne hanno vinti 49 . E’ anche la storia tra il club più titolato in campo internazionale,il Liverpool con i suoi 11 titoli contro i 7 conquistati dal Manchester United che, segue secondo in graduatoria.

L’unico risultato negativo per il Liverpool è stato non vincere le competizioni intercontinentali, perdendo la finale in tre occasioni: due volte nella Coppa Intercontinentale (1981 e 1984) e una volta nella Coppa del Mondo per Club (2005).  Il Manchester United,invece, si è aggiudicato due volte la coppa intercontinentale nel 1999 e 2008. Come non ricordare le grandi leggende: George Best, sei gol segnati in una partita contro i cinque messi a segno da Fowler,John Evans,Miller,Rush,McGuigan per i reds, o goleador di tutti i tempi come Roger Hunt (245 gol in campionato per il Liverpool ) e Bobby Charlton (249 gol in campionato per lo United). Non dimentichiamo neanche i giocatori più prolifici nelle coppe europee: 29 reti per Gerrard e 38 reti per Van Nistelrooy. Un punto positivo a favore dei reds è il settore giovanile dove, sono usciti campioni del calibro di Jamie Carragher,Owen,Gerrard,McManaman e Fowler. Ian Callaghan detiene il record delle presenze in tutte le competizioni ufficiali, avendo giocato 857 partite. Considerando solo la squadra attuale, Jamie Carragher ha il maggior numero di presenze (all’inizio del 2010 raggunge le 600 presenze con la maglia rossa). Ryan Giggs,invece, detiene il record in assoluto di presenze con i red devils, ben 898. Maggiori sono i palloni d’oro nello United: 4 (Law,Charlton,Best e C.Ronaldo) contro uno del Liverpool (Owen). Le scarpe d’oro si equivalgono: nel 2008 se l’aggiudicò C.Ronaldo, nel lontano 1984 vinse Rush. C.Ronaldo  detiene un record: ha vinto nello stesso anno Fifa world player,pallone d’oro e scarpa d’oro.

Il Manchester United è l’unica squadra inglese ad aver vinto il treble: Premier League, Champions League e FA Cup nel 1999.

Entrambi i club sono guidati da due presidenti americani, entrati in società negli ultimi anni: Tom Werner per il Liverpool e Malcolm Glazer per il Manchester United.

 

I precedenti sono a favore dello United. In 19 gare disputate, 11 volte ha vinto lo United, 4 i pareggi e solo 4 le sconfitte. L’anno scorso vinse lo United 3-2 grazie alla tripletta di Berbatov che, rispose alla doppietta di Gerrard. Nel 2009 i reds si imposero con un poker grazie, alle reti di Torres,Gerrard,Fabio Aurelio e Dossena, inutile il vantaggio iniziale di C.Ronaldo. Per trovare un pareggio bisogna tornare nel 2000, allora fini 1-1. Il Manchester United è campione in carica, il Liverpool non vince lo scudetto da 22 anni. Ora la sfida vale molto di pù per lo United che, è in corsa per il titolo e, vuole continuare a stupire dopo l’eliminazione dalla Champions League. Ora è attesa giovedi dalla difficile sfida di Amsterdam con l’Ajax in Europa League. Il Liverpool vuole continuare a tenere vive le speranze quarto posto.

Per la sfida interna Ferguson deve fare a meno di Owen, il grande ex, Lindengaard,Jones e Nani. In attacco si affida alla coppia inedita Rooney-Wellbeck mentre, partono dalla panchina Hernandez,Berbatov e Park. Debutto dal primo minuto per Scholes. Dalglish ha la rosa quasi al completo ,mancheranno Lucas Leiva e Robinson. Recuperato Luis Enrique in difesa. Torna dal primo minuto Suarez,unica punta, alle sue spalle Kuyt con Gerrard regista di centrocampo. Sarà Evra contro Suarez,dopo gli insulti dell’uruguaiano verso il francese, che gli sono costati ben otto turni di squalifica.

Partenza convincente dei red devils. Al 7′ colpo di testa debole di Rooney,blocca Reina. Al 10′ la prima occasione del match capita ai reds. Johnson fa tutto bene, si porta la palla sul sinistro, fa partire un gran tiro a girare: De Gea non ci arriva, ma la palla sfila fuori di poco. La partita man mano perde di lucidità con molti errori in mezzo al campo, le squadre molto attente non rischiano. Al 31′ bella azione corale dei padroni di casa, con Scholes a girare pericolosamente di testa verso la porta  del Liverpool, Reina ci mette i pugni d’istinto. Il Manchester inizia a prendere coraggio e insiste ma, non riesce a inquadrare lo specchio della porta. Si va al riposo su uno 0-0 poco spettacolare e molto nervoso. Nel tunnel degli spogliatoi rissa sfiorata tra Evra e Suarez per le mancate scuse all’inizio della partita da parte della punta uruguaiana.

Partenza micidiale dei diavoli rossi nella ripresa. Al 47′ ,sugli sviluppi di un corner, Rooney al volo realizza l’1-0. Passano 3 minuti e il Liverpool viene colpito nuovamente: Spearing perde una brutta palla, Valencia serve Rooney che non sbaglia. E’ il ventiduesimo centro stagionale per la punta dei rossi. Il Liverpool è in bambola e non riesce a uscire fuori. Al 59′ azione magistrale dello United, finta di Scholes,Rooney a pochi passi dalla porta tira fuori. Il Liverpool sparisce e rischia di sprofondare ancora. Al 75′ Wellbeck in area conclude a colpo sicuro, il tiro è deviato e finisce sulle braccia di Reina. All’80’ inaspettatamente il Liverpool accorcia le distanze: Ferdinand sbaglia l’intervento,servendo a Suarez (fischiato tutta la gara) la palla facile per il gol. Ora la squadra di Dalglish ci crede e va vicino al pari al 91′. Sinistro insidioso di Johnson, De Gea vola e salva il risultato. Lo United mantiene il distacco dai cugini del City. Il Liverpool rimane al settimo posto, a -4 dal quarto posto.

Il giorno dopo la vittoria dello United arriva la risposta del City. Nel difficile campo del Villa Park basta la zampata vincente di Lescott per piegare i villans. L’ Aston Villa è uno dei quattro club inglesi ad essersi aggiudicato la Coppa dei Campioni (o Champions League), precisamente nel 1982. Il Manchester City ha vinto la coppa delle coppe nel 1970.  I padroni di casa non vincono la Premier da 31 anni, gli ospiti da 43 anni. Ora si affrontano con obiettivi diversi: salvezza per il Villa e scudetto per il City. I precedenti sono in parità: 4 vittorie a testa e 6 pareggi. L’anno scorso vinsero i padroni di casa con il gol di Bent. Nel 2009 fini 1-1, al gol di Dunne rispose Bellamy. Solo nel 2006 vinse il City con le reti di Vassell,Barton e Distin, inutile il gol di McCann.

Alex McLeish per dare l’assalto ai Citizens si affida al tandem d’attacco formato da Keane e Bent. Roberto Mancini recupera Zabaleta e Kompany. Nell’undici titolare ci sono De Jong e Milner, fuori Nasri,Richards,il nuovo acquisto Pizarro e Dzeko. Unica punta Aguero supportato da Silva. Squalificato Balotelli.  Partenza buona del City, al 2′ sponda di Silva per Aguero che stoppa e prova al volo,tiro centrale. La partita stenta a decollare, squadre in fase di studio. Al 17′ colpo di testa di Dunne,para Hart. Un minuto dopo destro a giro di Silva, Given fa sua la sfera. Al 19′ conclusione centrale e debole di Given. Al 26′ rasoterra molto potente di Johnson,la palla finisce sul palo. Il City fa la partita ma non riesce a pungere. Finisce 0-0 la prima frazione. Il secondo tempo è una fotocopia del primo. Sono gli ospiti a cercare il gol. Al 56′ destro da fuori di Zabaleta, Given è sulla traiettoria e salva tutto. Al 63′ corner di Milner,Barry prolunga a centro area per Lescott che,lasciato colpevolmente libero, insacca al volo. Il vantaggio non accende la reazione dei villans che,continuano ad avere difficoltà nel creare un azione pericolosa. Solo sui calci piazzati arriva al tiro il Villa. All’ 80′ colpo di testa di Dunne, è facile presa per Hart. All’ 87′ i padroni di casa si divorano il pari. Corner tagliato di Petrov, Cuellar indisturbato a centro area incorna alto sopra la traversa. Il finale galvanizza improvvisamente il Villa. Al 90′ ancora su un calcio d’angolo questa volta Bent calcia a botta sicura ma, trova l’opposizione di Hart  che è reattivo e, salva il risultato. Finisce il match, il City continua il suo sogno soffrendo molto nel finale ma, riesce a tenere a bada lo United.  L’Aston Villa sprofonda in quindicesima posizione con un distacco di sette punti dalla terz’ultima.

Sfida insidiosa per i gunners di Arsene Wenger che, fanno visita a un Sunderland in buona salute, reduce da tre vittorie consecutive e capace di fermare la corsa del Manchester City. I precedenti sono in perfetta parità con 3 vittorie a testa e 4 pareggi. L’anno scorso fini 1-1, al vantaggio iniziale di Fabregas, rispose alla fine Bent. Nel 2009 un gol di Bent bastò per battere l’Arsenal. Nel 2008 vinsero i biancorossi con un gol di Walcott. E’ la storia tra due club che nei primi anni vinsero molto conquistando il campionato nazionale e diverse coppe. Il Sunderland non vince lo scudetto da 76 anni,l’Arsenal da 8 anni. In campo internazionale l’Arsenal ha nel suo palmares una coppa delle coppe,una coppa delle fiere e due cocenti sconfitte in champions league e coppa uefa. La prima vittoria del Sunderland risale incredibilmente al 1892. In totale 19 campionati inglesi e 12 coppe d’Inghilterra.

Per il match interno O’Neill gioca con il classico 4-4-2 con Sessegnon e Campbell a formare la coppia offensiva, in difesa l’ex United O’Shea. Wenger,invece, lascia in panchina Coquelin, Ramsey e Henry e conferma il bomber Van Persie ,affiancato sulla trequarti dal giovane Oxlade-Chamberlain,Walcott e Rosicky. L’Arsenal è atteso dalla sfida di mercoledi con il Milan, negli ottavi di Champions League e, tra una settimana in Fa Cup,nel quinto turno, dove affronterà proprio i gatti neri.

In avvio di gara c’è solo l’Arsenal, il Sunderland difende con ordine. All’ 8′ primo squillo di Van Persie. Destro pericoloso dall’interno dell’area,Mignolet blocca in presa. Si lotta a centrocampo, contrasti ruvidi, i padroni di casa bloccano molto bene le partenze delle due frecce Walcott e Oxlade-Chamberlain. Al 22′ l’olandese Van Persie inarrestabile. Parte palla al piede e serve Walcott , il diagonale dell’esterno inglese esce di poco sul fondo. Il Sunderland si ritana nella propria metà campo,difende bene ma, non riesce a ripartire. La partita resta bloccata e si va al riposo sullo 0-0.Nella ripresa la musica non cambia, l’Arsenal fa la partita, il Sunderland gioca tutta arroccata in difesa. Finalmente si fa vedere al 60′ e 62′: due rasoiate velenose di Gardner fanno volare in tuffo Szczesny. Al 68′ Wenger decide di giocarsi la carta Henry al posto dell’ evanescente Oxlade-Chamberlain. Al 70′ si fa male Mertesacker (l’infortunio sembra serio),ne approfitta McClean che, raccoglie la palla e, fa partire un diagonale mancino imparabile per Szczesny. La reazione dell’Arsenal non si fa attendere e, il nuovo entrato Ramsey fa partire un destro chirurgico da fuori, la palla sbatte prima su un palo, poi sull’ altro, quindi entra in rete. Il gol galvanizza i gunners che,provano la rimonta. All’ 89′ colpo di testa centrale di Van Persie,raccolto comodamente da Mignolet. Un minuto dopo cross di Arshavin e zampata vincente di Henry. E’ una storia incredibile della punta francese che, regala la vittoria alla sua squadra del cuore,prima di salutarla, forse per sempre.

Al Goodison Park di Liverpool il Chelsea di Villas Boas cerca punti pesanti per allungare sulle inseguitrici al quarto posto. Di fronte c’è l’Everton che, ha fatto gli stessi punti nelle ultime quattro gare, frutto di una vittoria e tre pareggi. C’è una storia dietro ai toffees. L’ Evertom, infatti, è il club che vanta il maggior numero di partecipazioni (108) nel massimo campionato ,è  membro fondatore della Football League e della Premier League. E’ il primo club a costruire uno stadio per puro scopo calcistico, a giocare una finale di Fa Cup, a indossare magliette numerate da 1 ad 11,primo club ad assumere un allenatore,primo club a comparire in una diretta televisiva, primo club ad utilizzare reti da calcio. Il primo titolo è stato vinto nel 1890,l’ultimo nel 1995. Non vince lo scudetto da 25 anni. Di fronte ci sono i blues che, hanno vissuto le maggiori glorie nel nuovo secolo conquistando per ben quattro volte lo scudetto e la coppa d’Inghilterra, è la squadra più titolata tra quelle di Londra. In campo internazionale 2 coppe delle coppe per il Chelsea e una per l’Everton. L’unica finale in cui si affrontarono fu nel 1970,allora si giocava per la Community Shield, ebbero la meglio i toffees. Due anni fa il Chelsea si aggiudicò il double vincendo coppa e campionato, mai riuscito all’Everton che, vinse nel 1995 Community Shield e la coppa d’Inghilterra.

Nei 19 precedenti sono leggermente in vantaggio i blues che hanno vinto in 7 occasioni contro le 5 dell’Everton e 7 pareggi.  Nel 2008 vinse il Chelsea nella semifinale di League Cup e anche l’anno scorso , agli ottavi. Nel 2011, in campionato, vinsero i padroni di casa con un gol di Beckford,allora c’era Ancelotti in panchina. Nel dicembre del 2008 fini 0-0 mentre nell’aprile dello stesso anno il Chelsea si impose con un gol di Essien.

L’Everton di Moyes si schiera con la coppia d’attacco formata da Stracqualursi e Cahill,con Pienaar e Donovan pronti a spingere sulle fasce. Villas Boas,aspettando il ritorno di Drogba e compagni conferma le tre punte. A centrocampo c’è Essien mentre, Malouda,il neo acquisto Cahill e Lukaku in panchina.

Pronti via e l’Everton è già in vantaggio. Al 5′ Pienaar raccoglie palla e, dal limite fa partire un tiro imparabile per Cech. La risposta del Chelsea è un tiro di Sturridge che, esce di poco fuori. Al 18′ l’estremo difensore dei blues blocca a terra un tiro di Donovan. Il Chelsea man mano diventa padrone del campo e sfiora il pari con Mata,Luiz,Torres e Sturridge ma, deve fare i conti con un grande Howard. Nella ripresa si attende una bella reazione del Chelsea ma è l’Everton a partire con il piede giusto e, a sfiorare il raddoppio con Stracqualursi,imperiose le parate di Cech. Al 65′ Torres si divora il gol di testa schiacciando male e al 71′ il numero 11 dell’Everton trova la zampata vincente , su assit di un incontenibile Donovan,migliore in campo. Il Chelsea accusa il colpo e si rende pericoloso solamente all’ 82′ con Lukaku,para Howard. Il Chelsea cade per la sesta volta e, rischia ora di perdere il treno Champions,visto che le inseguitrici più agguerrite sono ormai sempre vicine. Bisognerà cambiare assolutamente rotta ma, ora la panchina di Villas Boas inizia a traballare. L’Everton con questa vittoria può affrontare le prossime gare con maggiore tranquillità.

Al White Hart Lane sfida di alta classifica tra Tottenham e Newcastle. E’ anche il ritorno al passato tra due gloriosi club. Da una parte il Newcastle, ha vissuto il miglior stato di forma all’inizio del 1900 conquistando 4 titoli, una Community Shiled e 3 coppe d’Inghilterra. Dopo la metà del novecento grandi soddisfazioni sono arrivate anche per gli Spurs : vinti tutti i titoli nazionali e tre titoli internazionali. Sono passati molti anni da quando i Toon e i Lilywhites non alzano il massimo trofeo nazionale. Forse quest’anno è il momento giusto per il Tottenham che,ha dimostrato di avere grande qualità e, ha le capacità di tenere il passo delle due squadre di Manchester.Non sarà semplice ma è logico provarci. Il Newcastle punta,invece, a raggiungere il massimo traguardo possibile: il quarto posto che vale il preliminare di Champions League e, prova a fare il colpo dopo aver fermato il Manchester United in casa. I precedenti sorridono al Tottenham che, ha vinto 10 delle 17 sfide disputate, 6 le vittorie per gli ospiti e 1 solo il pareggio (nel 1995 fini 1-1). L’anno scorso vinse il Tottenham con i gol di Bale e Lennon. Nel 2008 fu goleada per il Newcastle con le reti di Butt,Geremi,Owen e Martins,inutile il vantaggio iniziale di Bent.

Redknapp lancia dal primo minuto il nuovo acquisto Saha, al fianco di Adebayor. Lascia in panchina Lennon e sposta a centrocampo Bale con Assou-Ekotto esterno sinistro. Assente Van der Vaart.  Alan Pardew ritrova la coppia Cissè e Ba,deve fare a meno di diversi giocatori africani, e lascia in panchina Ben Arfa e Ameobi. Confermato in difesa l’ex giocatore dell’Inter Santon. Uno-due devastante del Tottenham, ospiti impietriti. Al 3′ scambio spettacolare tra Bale e Adebayor, Assou-Ekotto insacca a porta vuota. Al 5′ cross perfetto di Adebayor e piattone implacabile di Saha. I Magpies sono in balia dell’avversario,non riescono a rispondere. Al 15′ Kranjcar manda alto da buona posizione. Al 19′ Saha realizza il 3-0 con un destro di controbalzo. A questo i padroni di casa indietreggiano lasciando il gioco al Newcastle che , ci prova con Ba: violento interno a giro,Friedel compie un miracolo. Il Tottenham controlla e colpisce ancora. Al 33′ Kranjcar appoggia comodamente in rete a porta vuota. Al 38′ il pericolo per la porta di Friedel arriva con Ba, para in presa l’estremo difensore. La ripresa è un vero allenamento per i padroni di casa che controllano e colpiscono ancora al 64′: crosso di Assou-Ekotto,sponda di Saha e girata vincente di Adebayor. L’unico a non demordere è Ba che  ci prova ancora di testa al 77′,grande intervento di Friedel. Un minuto dopo girata improvvisa di Adebayor,il suo interno destro esce di poco. Grande freschezza atletica degli uomini di Redknapp. Finisce il match, il Tottenham conferma la terza posizione mentre il Newcastle, nonostante la botta presa, resta in corsa per il quarto posto ,lontano sempre un punto.

 In fondo alla classifica successi fondamentali per Wigan e Blackburn. I latics piegano nel match salvezza il Bolton in trasferta grazie a Caldwell al 43′ e McArthur al 76′ rispondendo al pareggio provvisorio di Davies al 67′. I rovers piegano in casa il QPR per 3-2. I gol dei padroni di casa tutti nel primo tempo. Apre Yakubu al 15′, il raddoppio arriva al 23′ con Nzonzi e il tris con un autogol di Onuoha al 45′. Nella ripresa il QPR va vicino alla clamorosa rimonta con la doppietta di Mackie. Resta terzultimo il Wolverhampton che, subisce una goleada dal West Bromwich (tripletta di Odemwingie e reti di Olsson ed Andrews, pareggio momentaneo degli ospiti con Fletcher).

              Squadra                PG   V    N    P   Reti                  Punti

1.

Manchester City

25

19

3

3

64:19

60

2.

Manchester Utd

25

18

4

3

61:25

58

3.

Tottenham

25

16

5

4

49:25

53

4.

Arsenal

25

13

4

8

48:35

43

5.

Chelsea

25

12

7

6

44:31

43

6.

Newcastle

25

12

6

7

36:36

42

7.

Liverpool

25

10

9

6

29:23

39

8.

Norwich

25

9

8

8

37:41

35

9.

Sunderland

25

9

6

10

34:26

33

10.

Everton

25

9

6

10

26:27

33

11.

Swansea

25

7

9

9

28:32

30

12.

Fulham

25

7

9

9

31:36

30

13.

Stoke

25

8

6

11

24:38

30

14.

West Brom

25

8

5

12

29:35

29

15.

Aston Villa

25

6

10

9

29:34

28

16.

QPR

25

5

6

14

27:44

21

17.

Blackburn

25

5

6

14

37:56

21

18.

Wolves

25

5

6

16

28:49

21

19.

Bolton

25

6

2

17

29:51

20

20.

Wigan

25

4

7

14

23:50

19

Manchester United – Liverpool   2-1

Swansea – Norwich   2-3

Sunderland– Arsenal   1-2

Fulham – Stoke    2-1

Everton – Chelsea   2-0

Bolton – Wigan   1-2

Blackburn – QPR    3-2

Tottenham – Newcastle  5-0

Wolverhampton  – West Bromwich   1-5

Aston Villa – Manchester City   0-1

Armin Sefiu  

13 febbraio 2012

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