Anonymous: luce sulla guerra nell’ombra

Il 27 febbraio scorso, Wikileaks ha pubblicato ufficialmente 5 milioni di mail intercettate dai membri di Anonymous sui server della società privata di informazioni Stratfor, con base nel Texas, negli Stati Uniti. Sopranominata la “CIA dell’ombra” la reputazione di questa società è senza nessun’ombra di dubbio usurpata.

I messaggi di posta elettronica, datati luglio 2004 fino a dicembre 2011, rilevano meno i piccoli segreti dello spionaggio che le ramificazioni del mercato vasto e redditizio. Attestano l’esistenza di legami con imprese private tra le quali: Lockheed Martin, L’indien Dow Chemical Co, la banca Goldman Sachs ma anche diverse agenzie governative americane, il dipartimento di Stato, la Difesa, la CIA… In virtù dei primi colpi effettuati in questa guerra telematica gli esperti ed analisti di Stratfor non brillano certamente per il loro carattere esplosivo. Tra il materiale informatico abilmente “ritrovato” i membri di Anonymous hanno identificato questo scambio di email nel 2009 tra alcuni dipendenti della società Stratfor : “ Dal punto di vista del marchio, fondato sulla qualità lo status e l’aura mistica, credo che mostrare troppo il nostro lavoro interno svaluterebbe notevolmente la nostra aura mistica, Nessuno sa come noi collochiamo effettivamente le informazioni. E uno degli aspetti più misteriosi de Stratfor. Rendere pubblica l’informazione bruta sarebbe ‘cool’ per qualche settimana ma renderebbe il nostro lavoro troppo prevedibile e perderemmo dunque la nostra aura mistica nei confronti delle nostre informazioni”. E non è tutto sono state rivelate ulteriori informazioni che sono certamente destinate a far parlare di sé:
-Il primo ministro turco Recep Erdogan sarebbe colpito da un tumore in fase terminale.
-Israele avrebbe fornito alla Russia i codici di programmazione di veicoli aerei venduti alla Georgia in cambio di codici di missili russi comprati dall’Iran.
– Il corpo di Osama Bin Laden non sarebbe stato “gettato in mare” ma trasferito all’Istituto di patologia di Bethesda prima di essere stato bruciato.
– Forze speciali occidentali sarebbero presenti in Siria dal 2011 secondo una fonte francese “ per indurre i ribelli a organizzare operazioni di guerriglia e commettere uccisioni contro il regime”.
Come evidenziato nel sito americano The Corbett Report, queste informazioni sono semplici supposizioni effettuate senza nessuna tesi in grado di sostenerle. L’assenza dunque di dati reali concretizza l’ipotesi che queste informazioni rimangono soltanto come teoriche nella comunità e nel mondo degli hackers. L’FBI (Federal Bureau Investigation) avrebbe osservato la situazione senza nemmeno intervenire, attendendo di mettere successivamente le mani sul pesce più grosso, Julian Assange. 
Questa fuga autorizzata di notizie, sarebbe una tappa cruciale nei colpi mandati da Anonymous stesso contro l’FBI. Lo scorso giugno un cittadino americano Xavier Monsegur,  residente a New York city di 28 anni è stato arrestato con l’accusa di essere un membro di Anonymous e di aver agito per loro. Hanno potuto in questa maniera dopo le sue confessioni in cambio di una riduzione della pena,  deviare circa 300 attacchi di natura informatica e condurre nuovi arresti a Chicago, in Irlanda, e in Gran Bretagna. La privatizzazione delle informazioni può autorizzare in ogni caso la CIA ad intervenire senza essere ritenuti di eventuali responsabilità. Un altro dato del caso Strafor è la prova dell’alleanza tra Anonymous che ottiene illegalmente le informazioni e Wikileaks che le pubblica e i media internazionali che ovviamente le manovrano generando la necessaria attenzione di massa. Un sistema che evidentemente funziona efficacemente.  Rimane dunque da capire in un era così digitalizzata e informatizzata, quanto potranno essere vere le notizie che leggeremo ? In mezzo a questo tripudio di tecnologia dovremmo forse rimpiangere la carta stampata ? Anonymous agì attraverso la campagna Operation Leapskin per sostenere Wikileaks. Una guerra che dunque continua inevitabilmente nell’ombra.

Noi siamo Anonymous.
Noi non dimentichiamo.
Noi non perdoniamo.
Aspettateci.

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Manuel Giannantonio

21 marzo 2012

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