Lesioni cerebrali? Niente paura, basta spruzzare un po di “gel” sulla “testa”

di Roberto Mattei

Messa a punto una sostanza gelatinosa in grado di recuperare il cervello da lesioni traumatiche di qualsiasi tipo. La sperimentazione sull’uomo è prevista a partire dal prossimo anno.

Un gruppo di scienziati guidati dal professor Zhang Ning, assistente alla cattedra di bioingegneria alla Clemson University, nel Sud Caroline, ha messo a punto un gel in grado di “riparare” il cervello dalle lesioni traumatiche, come ad esempio le ferite subite dai soldati in combattimento, quelle riportate a seguito di una caduta o gravi incidenti stradali.

La scoperta è stata pubblicata dalla  rivista scientifica americana Popular Science. La miracolosa sostanza viene iniettata in corrispondenza della parte lesionata e stimola la crescita delle cellule staminali.

Quante volte  in questi ultimi anni abbiamo sentito parlare di queste prodigiose cellule, definite dai ricercatori di tutto il mondo come “la nuova frontiera della medicina e della scienza”, in grado di ricostruire tessuti, organi e guarire una moltitudine di malattie? Tante, tantissime volte. Pochi si son chiesti però cosa fossero mai queste benedette staminali. Niente paura, ve lo spieghiamo noi di 2duerighe.

Sappiamo dalle scuole medie che la cellula è l’unità fondamentale di ogni organismo vivente, in grado di vivere autonomamente e riprodursi. Le staminali sono cellule primitive, il cui destino non è ancora stato deciso e che per questo possono originare una moltitudine di cellule diverse mediante un processo denominato “differenziamento”. Nelle fasi iniziali dello sviluppo umano, le staminali sono situate nell’embrione, sono diverse da tutte le altre presenti nell’organismo, a partire dalle ossee, passando per le cardiache, muscolari, epidermiche, fino ad arrivare alle cerebrali e hanno una capacità molto singolare: quella di trasformarsi in tutti i tipi di cellule presenti nel corpo. Ecco perché molti ricercatori sostengono che queste potranno potenzialmente rivoluzionare la medicina e la scienza! La possibilità di controllare lo spettacolare potere delle staminali allo scopo di curare vari tipi di malattie, entusiasma gli studiosi di tutto il mondo. Ad esempio, l’Alzheimer o il morbo di Parkinson sono il risultato di lesioni a carico delle cellule cerebrali. Optando per un trapianto di staminali si potrà sostituire la parte di tessuto cerebrale lesa e guarire una volta per tutte.

Le lesioni cerebrali sono molto difficili da riparare poiché i tessuti danneggiati si gonfiano e possono causare un ulteriore deterioramento delle cellule. Fino a oggi la medicina ha cercato di limitare il danno secondario abbassando la temperatura o riducendo la pressione sanguigna nella parte compromessa. Queste tecniche però non sempre sono efficaci. Per questo motivo, di recente, gli scienziati hanno preso in considerazione il trapianto di cellule provenienti dal cervello di un donatore per curare i tessuti danneggiati. Il nuovo metodo, però, ha dato scarsi risultati nel trattamento delle lesioni cerebrali. Le cellule del donatore spesso non riescono a crescere e stimolare la riparazione della parte danneggiata, probabilmente a causa dell’infiammazione e delle cicatrici presenti. C’è da tener presente, inoltre, che i tessuti deteriorati dispongono, in genere, di un limitato apporto di sangue e tessuto connettivo, impedendo alle cellule del donatore di poter fruire del giusto apporto nutritivo di cui hanno bisogno. Ecco allora entrare in gioco il rivoluzionario gel messo a punto dal professor Zhang.

Questo infatti può essere miscelato con varie sostanze chimiche capaci di stimolare diversi processi biologici nell’area ferita. In una prima ricerca effettuata su cavie da laboratorio, l’uso della sostanza gelatinosa ha contribuito a ristabilire la completa fornitura di sangue nella sede della lesione cerebrale. Ciò significa che il suo uso potrebbe aiutare a creare un ambiente migliore per le cellule del donatore. Nei successivi test di laboratorio, il gel è stato caricato con delle staminali immature, unitamente alle sostanze chimiche necessarie per avviare il processo di trasformazione di queste in cellule cerebrali. Dopo circa due mesi di trattamento con questa miscela, le cavie con gravi lesioni cerebrali hanno mostrato segnali di una significativa ripresa. Il gel può trattare pazienti in diverse fasi dopo un trauma e dovrebbe essere pronto per i test sull’uomo tra circa tre anni.

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