IN GUERRA | Stephan Brizé incita la riscossa

IN GUERRA | Stephan Brizé incita la riscossa

La recensione di In Guerra

Proletari di tutto il mondo unitevi. Potrebbe sembrare questo uno dei moniti lasciati da Stephane Brizé con il suo ultimo lungometraggio dal titolo In Guerra. Perché ad un secolo dalla fine del Primo Conflitto Mondiale, di tutta quella idea di collettività, di cameratismo al servizio della lotta, che servirono alla straordinaria stagione del Biennio Rosso, oggi non ne restano che le briciole. La guerra da combattere allora non è più quella di trincea, quanto piuttosto quella sindacale per la salvaguardia dei diritti dei lavoratori.
Eric Laurent (Vincent Lindon) è un «salariato» – anche la battaglia semantica nel film è fondamentale – che come tanti in Europa si vede privato della propria posizione poiché l’azienda in cui lavora minaccia di chiudere i battenti. Allora Eric si fa portavoce del malcontento ed ingaggia in prima persona una lotta per garantire dignità ai lavoratori ed alle lavoratrici.

In Guerra

Come nel precedente La legge del mercato Brizé pone gli accenti sulle storie degli ultimi, tracciando un percorso che serva innanzi tutto a giustificare la rabbia alla base di fenomeni di questo tipo. L’episodio vero dei maltrattamenti ad alcuni dirigenti di Air France, durante uno sciopero di qualche anno fa in Francia, ha spinto Brizé ad effettuare una riflessione sull’ingiustizia sociale, su quella fetta di uomini e donne che oggi sempre più si trovano tra martello ed incudine. Da una parte lo Stato, che non garantisce più sicurezza economica ai suoi cittadini, dall’altra le multinazionali che antepongono i profitti al bene comune.
In questa situazione di pressione continua, i lavoratori di tutto il mondo si ritrovano a dover combattere battaglie che sono innanzi tutto lotte per la sopravvivenza, per la riaffermazione della propria identità di uomini e donne.
Brizé si schiera in prima linea dalla parte degli ultimi, effettua un casting monumentale per far coabitare sullo stesso set attori professionisti e maestranze prese dalla strada, girando con efficacia un lavoro in cui sembrano sovrapporsi continuamente il piano finzionale e quello documentaristico.
La battaglia è raccontata con trattative sul filo del rasoio, senza rinunciare mai alla denuncia di quanto i media spesso non aiutino le persone ad immedesimarsi in una determinato contesto, ed anzi preferiscano il clickbaitingil titolo clamoroso pregno di sensazionalismo.
La battaglia è aperta, il campo pure.
A noi non resta che dichiararci pronti, pronti a non retrocedere su nessun diritto.
(Ed intanto applaudiamo per 8 minuti come successo a Cannes)

Voto: 8/10

Scheda Tecnica di In guerra

TITOLO: In Guerra
USCITA: 15 novembre 2018
REGIA: Stephane Brizé
SCENEGGIATURA: Stephane Brizé e Olivier Gorce
DURATA: 105 minuti
GENERE: drammatico
PAESE: Francia, 2018
CASA DI PRODUZIONE: Christophe Rossignon e Philip Boëffard
DISTRIBUZIONE (ITALIA): AcademyTwo
FOTOGRAFIA: Éric Dumont
MUSICHE: Bertrand Blessing
MONTAGGIO: Anne Klotz
CAST: Vincent Lindon, Mélanie Rover, Jaques Borderie, David Rey

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