Continua l’annosa “partita” sul gasdotto Snam

di Luca Bolli

Pubblichiamo un comunicato stampa inviatoci dal “Comitato No-Tubo”

Continua senza sosta il lungo scontro tra interessi nazionali e locali sul fronte del progetto del gasdotto che dovrebbe snodarsi lungo la cresta dell’Appennino umbro-marchigiano e che vede la dura opposizione di molti comitati cittadini e alcune amministrazioni locali di entrambe le regioni.

Di seguito pubblichiamo l’ultimo comunicato stampa pervenutoci dagli amici del Comitato No-Tubo che periodicamente ci informano sull’evolversi degli eventi, comunicato redatto a nome dello stesso comitato, del Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, del Mountain Wilderness Italia e dell’associazione Pro Natura:

 

«Una serie di ricorsi straordinari al Capo dello Stato avverso il progetto di gasdotto appenninico “Rete Adriatica” della Snam Rete Gas s.p.a. è stata notificata da parte da parte della Provincia di Perugia e del Comune di Gubbio, nonché da parte delle associazioni ecologiste Mountain Wilderness, Lega per l’Abolizione della Caccia e Federazione nazionale Pro Natura. I ricorsi sono stati curati dall’avv. Rosalia Pacifico del Foro di Cagliari.

Individuato quale contro interessato e futuro soggetto interveniente il Gruppo d’Intervento Giuridico onlus, un’associazione ecologista che si occupa dei risvolti legali delle battaglie ecologiste, il quale, insieme al  Comitato umbro-marchigiano No Tubo, sta provvedendo al raccordo delle varie azioni legali contro un tracciato che rischia di degradare pesantemente i delicati ambienti appenninici e di aumentare i rischi derivanti dai probabili terremoti.

I ricorsi sono stati rivolti avverso i decreti ministeriali che hanno concluso positivamente, con prescrizioni, i rispettivi procedimenti di Valutazione di Impatto Ambientale  (V.I.A.)  per i tronchi Sulmona-Foligno e Foligno-Sestino.

E’questa la naturale prosecuzione dell’ormai annosa vicenda che vede contrapposti, da un lato, i cittadini riuniti in comitati e associazioni e, dall’altro, le multinazionali (Eni-Snam rete gas in testa).

Questa contrapposizione, che dura dal 2004, vede impegnate alcune amministrazioni pubbliche (Comune di Gubbio e Provincia di Perugia dal lato umbro, Provincia di Pesaro-Urbino e C.M. del Catria e Nerone da quello marchigiano) le quali, con coerenza, hanno deciso di andare fino in  fondo schierandosi con decisione a difesa dei propri cittadini e dei loro interessi, soprattutto quelli legati al valore del territorio.

L’iniziativa  fa seguito a quelle già intraprese dai deputati europei Raül Romeva i Rueda, (Gruppo Verdi/A.L.E.) e Niccolò Rinaldi (I.d.V) e, a livello nazionale, dall’on. Verini (PD), dal sen. Belisario (I.d.V.), dal sen. Poretti (Radicali – PD) e a varie iniziative a carattere regionale e provinciale (in particolare in Abruzzo, in Umbria e Marche) da parte di Dottorini, Goracci, Cirignoni, Feligioni, Traversini, Baldelli, Porto, Ciabocchi, ecc.  .

In definitiva si tratta di una nuova importante iniziativa legale a sostegno delle legittime richieste di Enti locali, associazioni e comitati ecologisti nazionali e territoriali per la salvaguardia dell’Appennino, dei valori naturalistici, paesaggistici e del tessuto economico-sociale delle collettività locali interessate.  Ora, dopo la relazione introduttiva del Ministero dell’ambiente, sarà la volta del Consiglio di Stato che esprimerà il proprio prescritto parere. Il gasdotto appenninico va a giudizio.  Distinti Saluti.»

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