La musica: regina di Perugia. La serata di Prince

di Luca Bolli

PERUGIA – Tempo d’Estate e tempo d’UmbriaJazz nel capoluogo umbro carico di gente e di musica da ormai una settimana. Mancano solamente due giorni al termine di una delle rassegne musicali più importanti e rinomate del Bel Paese e siamo alle strette anche per quanto riguarda i grandi nomi che da anni solcano i palcoscenici dell’Arena Santa Giuliana di Perugia. Nelle date precedenti la cittadina ha visto nomi del calibro di Carlos Santana e Liza Minelli  seguiti, subito a ruota, dal sound brasiliano e coinvolgente di Sergio Mendes e Gilberto Gil.

Nella serata di venerdì 15 luglio è stata la volta di un artista poliedrico e sempreverde come Prince Rogers Nelson, in arte Prince: un musicista difficilmente classificabile ascoltandolo dal vivo, che sa variare dal Soul di inizio serata, all’Alternative Rock al Funk in un interminabile susseguirsi di brani vecchi e nuovi senza soluzione di continuità. Uno spettacolo che, nonostante il costo del biglietto, non deve di certo aver deluso gli amanti del genere che già si spettavano un’esibizione oltre le tre ore di durata, stando alle voci di corridoio. I virtuosismi di voce e di chitarra dell’artista sul palco sono stati notevoli ed altrettanto notevole è stata la performance della NPG (New Power Generation), la band di supporto, che ha visto alternarsi, tra gli altri, la splendida voce della corista-cantante  Shelby J., da anni al fianco dell’artista. Semplice ma efficace il palcoscenico allestito per l’occasione: alle parole del cantante facevano da sfondo le sole onde sonore propagate dalla musica visualizzate in maxischermi poste alle spalle della stessa NPG. Un effetto molto riuscito specialmente nel momento in cui Prince chiedeva lo spegnimento totale dell’illuminazione: la sagoma del cantante diveniva allora inconfondibile.

 

Unica pecca della serata: la pretesa dell’artista (o del suo enturage) di non consentire foto, né video, nemmeno ai giornalisti e fotografi accreditati per il festival jazz. Richiesta che, ad inizio concerto ha suscitato qualche malumore tra il pubblico. Ma sono cose che spesso accadono…così come avvengono le solite querelle attorno all’ingaggio di questo o quel artista. Stavolta la cifra pattuita per Prince (si parla di 500.000 €) suscita un po’ di perplessità tra gli amanti stretti del genere jazz, ma, a ben vedere, gli estimatori del “folletto di Minneapolis” non hanno esitato a sganciare la bella somma di 75 € pur di assistere, per una volta, all’esibizione del loro artista preferito.

Il festival umbro del jazz ospiterà ancora per due giorni musica ed eventi tra le piazze e le vie della città con il main-stage sempre posizionato all’Arena Santa Giuliana (poco fuori dal centro) e con gli spettacoli attorno al centrale Corso Vannucci. Tra gli altri suoneranno tra i palchi ed i locali del capoluogo nomi celebri come Renato Sellani, B.B. King e Horacio “el negro” Hernandez…

Buona musica. Buon divertimento. Buon Umbia Jazz!

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