APRE IL FESTIVAL QUINTO TEATRO A TRENTO CON ANZALONE

di Valentina Musmeci

Una proposta altra e non un’altra proposta. Una proposta diversa.
Una proposta in cui il teatro è potente strumento di comunicazione sociale. Lo è sempre, il teatro di qualità, ma qui avviene una trasmutazione di identità più forte. Il disabile sale sulla scena e diventa non semplice protagonista, ma artista, capace cioè di trasmettere arte.
Si chiama Quinto Teatro, è un Festival nato a Trento nel 2008, ripartito domenica 23 ottobre con la seconda edizione.

Chi  ha pensato questa proposta non la vede come un contenitore stimolante di idee, ma come un progetto concreto composto da spettacoli con allievi diversamente abili, un work shop dedicato all’approccio della disabilità in scena (condotto da Nadia Fulco), due mattinée per le scuole superiori e una proposta pomeridiana per bambini al Castello del Buonconsiglio. È un progetto corposo, che si dota sia di un Manifesto Sociale che di un Manifesto Artistico, proprio perchè due sono le anime di Quinto teatro. E a seguirle ci sono proprio due direttori artistici: uno per la parte artistica, Andrea Brunello, e uno per la parte sociale, Mauro Tommasini. Brunello confessa che sta coltivando questa proposta da 3 anni: “Grande cura è stata dedicata alla scelta degli spettacoli -racconta- con la speranza di allargare l’esperienza a livello nazionale e, perchè no, europeo”. Merita: glielo auguriamo. Una proposta diversamente intelligente.
L’apertura è stata un successo, garantito dalla presenza di David Anzalone, intelligente e ironicamente tagliente, che ha fatto “il giro delle proprie sfighe”, dalle difficoltà scolastiche a quelle sociali e a quelle relazionali e amorose. Ma soprattutto alle difficoltà che il presunto “disabile” o “handicappato”, definizione che dipende dalla moda del momento, incontra nella vita di tutti i giorni. Perchè si fa tanta fatica a dire la parola stessa “handicappato”, per vergogna o per vigliaccheria, e spesso si finisce per considerare normale ciò che normale non è. E scoprire infine che la normalità non esiste, esiste solo una moltitudine di diversità, come dice Zanza.
Prossimo appuntamento lunedì 24 ottobre presso il teatro Portland, con il dibattito-tavola quadrata: Teatro con persone con disabilità: risorsa per la comunità?
Programma completo sul sito: www.quintoteatro.it

 

 

24 ottobre 2011

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