Dagli USA un nuovo schema alimentare per combattere l’obesità: il piatto alimentare

Forse gli americani non rappresentano proprio il modello ideale per quanto riguarda l’alimentazione ma forse questa volta ci siamo. Il modello della piramide alimentare ideata dal dipartimento statunitense dell’Agricoltura (USDA), nel 1992 viene resa obsoleta dall’avvento del nuovo schema: quello del piatto alimentare, schema di facile comprensione, indetto a sostegno della campagna di prevenzione dell’obesità, che negli usa rappresenta una vera e propria piaga sociale.

La stessa Michelle Obama si è impegnata in questa campagna mettendoci la faccia, presentando il nuovo schema a Washington. Se la piramide alimentare si presentava raffigurante una vera e propria piramide suddivisa in sezioni che vedeva alla base i carboidrati complessi, seguita da frutta e verdura poi proteine vegetali e animali e al vertice i grassi e i condimenti, più in alto si trovava l’alimento più era da evitare il nuovo schema si presenta come un piatto ripartito in quattro parti di dimensioni differenti; le sezioni più grandi, sono quelle dei vegetali e dei cereali, le due più piccole, quelle della frutta e delle proteine, mentre vicino al piatto, è raffigurato un piattino, per ricordare di consumare anche latte e derivati.

Le indicazioni, elencate sotto il nuovo schema, invitano a fare porzioni più piccole e mangiare meno, e che un buon pasto deve comporsi per la metà da frutta e vegetali e di non dimenticare cereali e latte scremato preferendo l’acqua alle bevande zuccherate.

In Italia per fortuna il problema dell’obesità c’è ma non è cos’ rilevante come negli usa, la nostra buona dieta mediterranea e un po’ di sport sono il miglior toccasana per vivere in salute e in forma.

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