Circo Moderno e più consapevole

Com’è bello l’amore per gli animali da Trieste in giù …..

Nando Orfei, presenta “Il Magico Circo di Nando Orfei” la sua nuova produzione.
Uno spettacolo raccolto, con atmosfere d’avanguardia come quelle del Cirque du Soleil, a tratti un po’ retrò come il circo dei sogni dal sapore Felliniano.

Lo spettacolo andato in scena in questi giorni a Trieste ha avuto come protagonista solo l’abilità degli artisti di un piccolo circo sotto la guida di Nando Orfei. Gli unici animali a calcare il palco per pochi minuti sono stati alcuni cani che si sono avvicendati al fianco dei loro colleghi umani in alcune gag e in piccoli percorsi di agility.

Anche l’unico coniglio è andato in scena secondo la tradizione illusionista, ma solo per alcuni brevissimi istanti dove in un battito di ciglia e con un soffio di magia, senza alcuna manipolazione ma immobile nella sua scatola è sparito, lasciando tutti i bimbi a bocca aperta e con gli occhi spalancati.

 “Lo stile è ancora da affinare, qualche ritocco qua e là, ma la linea è già impostata; questo è il circo del futuro” così dice Nando Orfei orgoglioso della sua difficile scelta perché nettamente in contrasto con la tradizione circense della sua famiglia. Paradossalmente abbiamo potuto constatare quanto sia difficile mandare in scena un circo senza animali dal punto di vista delle aspettative del pubblico, in particolare dei bambini. Una scelta difficile, ma non impossibile e fortemente voluta anche dagli stessi figli di Nando, Ambra e Paride Orfei, che va finalmente nella direzione del rispetto degli animali.

E’ importante che anche le aspettative di quel pubblico ancora legato ad un’arcaica tradizione circense si adeguino, e che quindi anche i bambini siano educati alla consapevolezza che gli animali costretti ad esibirsi al circo sono schiavizzati e ridicolizzati. Quando la consapevolezza rende gli uomini saggi, donando loro la lucidità e la capacità di compiere grandi cambiamenti, questi si possono chiamare miracoli. Ci auguriamo che il cambiamento sia in atto e che anche i nipoti di Nando Orfei, un giorno, saranno fieri di questo nonno, più che per essere stato un domatore di tigri, per aver sovvertito una brutale tradizione che vuole gli animali snaturati e privati della loro dignità rinchiusi a vita in squallide gabbie.

La tournè è partita a marzo da Foligno e in questi giorni ha portato lo spettacolo a Trieste, per poi proseguire in tante altre città come: Carole, Grado, Cavallino.

Daniela Giorgini

27 giugno 2012

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