Checco Zalone: in autunno parte il “Resto umile world tour”

di Enrico Ferdinandi

Un successo strepitoso quello che ha portato alla ribalta Luca Medici, in arte Checco Zalone. Dal palco di Zelig al grande schermo senza mai perdere le sue caratteristiche comiche, con umiltà ha riportato un po’ di sano umorismo italiano nelle sale ed ha fatto riscoprire agli italiani la bellezza della commedia nostrana. Primo grande successo è stato “Cado dalle Nubi”, ma è con il secondo film “Che bella giornata” che il Checco nazionale ha battuto i record di incassi cinematografici per un film italiano (record prima detenuto dalla vita è bella di Benigni) con 43 milioni e mezzo di euro d’incasso. Checco Zalone, non si ferma qui, e dal 14 settembre sarà pronto a riportare la sua comicità in giro per l’Italia, questa volta in un Tour teatrale,il: Resto umile World Tour. Per l’occasione Vanity Fair lo ha intervistato rivelando alcuni aspetti che nessuno si sarebbe mai aspettato (anche se con Checco il dubbio della presa in giro è sempre dietro l’angolo).

 

Dall’intervista emerge che uno dei nuovi personaggi interpretati da Checco sarà Roberto Saviano: : “Non intendo certo prenderlo in giro, semplicemente renderlo umano. Il mio Saviano non fa sesso per colpa della vita che è costretto a fare: invece quelli della scorta trombano, e lui fa da scorta a loro”. Sul mondo del cinema, che è “veramente piccolo”, l’importante è il consenso del pubblico: “per me conta solo che la gente sia andata a vedere i film (…) in quel piccolo mondo c’è tanta gente che guarda agli incassi come una diminutio”. Il fatto che il successo possa essere momentaneo lo preoccupa: “Di sicuro so che a 50 anni non farò il comico. Potrei aprire un ristorante, dedicarmi alla produzione, cinematografica o musicale” avendo anche imitato “Vasco Rossi, Carmen Consoli, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro (…) Tiziano Ferro. Quando l’ho preso in giro non aveva ancora fatto coming out, e io forse ero l’unico a non sapere che fosse gay. E ci sono andato giù pesante. Se ho ferito la sua sensibilità, gli chiedo scusa”.

Checco rivela anche il suo aspetto più ansiogeno, quando racconta che: “Il 29 giugno, poi, alla presentazione del nuovo palinsesto Mediaset, me la sono fatta sotto perché ho capito che tutti si aspettano da me grandissimi risultati. Ero al tavolo di Pier Silvio con Maria De Filippi, e già mi vedevo l’anno prossimo seduto al posto più sfigato, vicino all’uscita”. Checco svela poi che “L’asticella delle aspettative nei miei confronti sale sempre di più, questo mi fa vivere in un perenne stato d’ansia e la salute ne risente: poche sere fa, al ristorante, sono svenuto. Quando è arrivata l’ambulanza mi ero già ripreso, ma che figuraccia”. Figuraccia che il comico ha paura di fare anche in vista del tour teatrale: “È la produzione che nutre tutta questa fiducia. Io ho accettato a una sola condizione: biglietti dai 40 euro in giù. Se poi la gente non viene, farò una figura di merda mondiale”.

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