Insonnia addio: arriva la macchina del sonno

di Enrico Ferdinandi

Portatile, indolore e stimolante, questi sono tre validi aggettivi per descrive le qualità di una macchina destinata a far parlare di se per gli effetti che si prefigge: sconfiggere l’insonnia. Esatto, questa macchina grazie alla somministrazione di stimoli elettrici al cervello sarà in grado di far venire sonno. Per raggiungere questo obiettivo un gruppo di ricercatori italiani, coordinati da Luigi De Gennaro, docente di psicologia alla Sapienza di Roma e da Paolo Maria Ro Rossini, docente di Neurologia alla Cattolica di Roma, sono al lavoro da mesi ed attualmente si dicono pronti per partire con la sperimentazione su un gruppo di giovani.

A contribuire alla ricerca sono anche un team di ricercatori dell’Istituto di Neurologia del Policlinico universitario A. Gemelli di Roma e dall’Associazione Fatebenefratelli per la Ricerca, presso l’Ospedale Fatebenefratelli Isola Tiberina. La sperimentazione partirà dunque a breve su un gruppo di giovani tra i 22 ed i 25 anni. Lo strumento sarà applicato sullo scalpo e nel corso della sperimentazione si valuterà l’efficacia dell’applicazione di questa  piccola corrente indolore che arrivando direttamente al cervello dovrebbe facilitare il sonno. I ricercatori hanno ricordato che le correnti inviate al cervello sono di intensità bassissima, indolori e impercettibili dal soggetto.
Il Dott. Paolo Maria Rossini ha affermato che verranno effettuati più test, con “vari dosaggi per testare quello che sappiamo in linea teorica: conosciamo i circuiti implicati nel processo di addormentamento e sappiamo che queste correnti elettriche sono in grado di inibire o eccitare i neuroni. La nostra sperimentazione valuterà entrambe le possibilità, inibizione e eccitazione e proveremo a posizionare gli elettrodi anche sulle mastoidi, l’osso situato dietro l’orecchio. In questa posizione, si creerà un flusso di corrente che attraversa il tronco dell’encefalo, dove sono localizzati i centri cerebrali che regolano il sonno”.
Non resta che sperare che la sperimentazione porti i risultati sperati e che ben presto grazie a questa macchina vengano limitati gli effetti negativi che l’insonnia comporta. Ricordiamo difatti che un cattivo riposo può causare effetti visibili immediamtamente, si tratta delle tanto temute borse sotto gli occhi, della pelle poco luminosa, dell’irritabilità, del nervosismo e della conseguente stanchezza.
Molto spesso la difficoltà a dormire è causata da motivi relativamente semplici da capire, spesso però vi sono motivazioni che richiedono l’ausilio di un medico specialista. Ma forse ben presto non avremo più problemi grazie a questa “macchina del sonno”.

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