Slava’s Snow e il suo mondo ancora in ordine
Il Piccolo Teatro di Milano, primo teatro italiano ad aderire all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026, accoglie i visitatori del mondo all’insegna del dialogo tra teatro e sport: l’incantesimo di Slava’s Snowshow dal 28 gennaio al 22 febbraio allo Strehler, in una speciale “versione Olimpica”, e dal 4 al 15 febbraio, il racconto di Marco D’Agostin tra danza e teatro sul suo First Love: lo sci di fondo allo Studio Melato.
A completare il programma, il ciclo di incontri Agorà della cultura approfondisce il legame tra sport e pratiche culturali.
Slava’s Snowshow lo spettacolo onirico e fiabesco su una scena innevata.
C’è un tripudio in sala: bambini di tutte le età, turisti di ogni parte del mondo, famiglie. L’ambiente è festoso, gli spettatori eccitati. Mentre il pubblico prende posto in sala, dagli altoparlanti lingue di tutto il mondo annunciano l’inizio dello spettacolo.
Che sarà un momento di sospensione, di grazia fanciullesca, di grande fantasia e libertà tra mimo, clownerie e teatro di figura.

Perché lo spettacolo è stato creato da Slava Polounin considerato il miglior clown del mondo, nato il 12 giugno 1950 a Novossil in Russia. É stato vincitore degli Olivier e Time Out Awards a Londra, del Drama Desk Award a New York, dello Stanislavski Award a Mosca e del Festival Critics Award a Edimburgo.
Slava Snow è stato ideato nel 1993 e da allora è in tournée quasi in maniera permanente. Esso si svolge per quadri policromi in due tempi.
Alcuni sono surreali. Come quello iniziale dove Slava arriva in scena con passo lento e triste. Ha una corda in mano e si capisce che è pronto a fare l’ultimo gesto. Ma tirando a sé l’altro capo della corda, scopre che c’è un’altra persona che vuole fare la sua stessa cosa. Cominciano quindi inseguimenti folli.
Talvolta ci sono tratti di tenerezza e compassione. Come l’addio alla donna amata, tra lo sbuffo di una locomotiva e una grande valigia. Ogni scena è inframezzata da geiser, tempeste di neve, polvere di stelle e anche acqua che con fare disinvolto i clown spargono tra il pubblico. L’esperienza sensoriale è assicurata.
Colpisce la capacità dei clown di parlare con il corpo. Un invito a tornare a “sentire” attraverso il silenzio, l’ascolto e la presenza, per poter cogliere tutte le loro nuances, anche quelle meno appariscenti, come gentilezza e poesia.
I costumi sono improbabili: strani copricapi con lunghe alette laterali, tuniche verde bottiglia e scarpe palmate, quasi prolungamenti di zampe di anatra.
Tina e Milo, le mascotte delle Olimpiadi invernali hanno accolto il pubblico del Teatro Strehler prima della recita. Alla fine, insieme ai clown hanno giocato con i grandi palloni coloratidi Slava’s Snowshow (foto Marta Cervone) che hanno investito la platea.
Per diversi minuti allora, grandi e piccoli hanno inseguito, giocato, palleggiato con queste palle di tutte le dimensioni e di tutti i colori che sembravano venire da un altro mondo, dove la vita è ancora in ordine e c’è spazio per la speranza.
Piccolo Teatro Strehler (Largo Greppi – M2 Lanza), dal 28 gennaio al 22 febbraio 2026
Slava’s Snowshow
creato e messo in scena da SLAVA
regia Viktor Kramer & Slava Polunin, scene Viktor Plotnikov, Slava Polunin
costumi ed effetti speciali Slava Polunin, suono Roman Dubinnikov, Slava Polunin
con Georgiy Delyev, Alexandre Frish, Oleg Lugovskoy, Dmytro Merashchi, Anna Olekhnovych,
Viacheslav Polunin, Jaime Pastor Rebollo, Robert Saralp
distribuito in Italia da TAM ON TOUR in collaborazione con Gaap Booking
Spettacolo consigliato a partire dagli 8 anni
Orari: martedì, giovedì ore 19.30; sabato ore 15 e 19.30; mercoledì e venerdì ore 20.30 (salvo mercoledì 18 febbraio, ore 15 e 20.30); domenica ore 16 e 20.30 (salvo domenica 1 e 22 febbraio, solo ore 16). Lunedì riposo.
Durata: 1 ora e 35 minuti con intervallo
Prezzi: platea 40 euro, balconata 32 euro




