Gramsci Gay: restare politici nel tramonto della politica

Gramsci Gay è uno spettacolo vibrante in due quadri, in scena al Teatro Filodrammatici di Milano dal 20 al 25 gennaio 2025. Il testo è di Iacopo Gardelli, la regia di Matteo Gatta. Colpisce la maturità artistica e la sensibilità sociale dei giovani artisti coinvolti.
In entrambi i quadri troviamo, solo sulla scena di Gaia Crespi, il camaleontico e vitale Mauro Lamantia con due registri narrativi completamente diversi.
Nel primo veste i panni del giovane Gramsci. É sul palco, in un completo anni 20 color ocra: pantaloni giacca e gilè. I vestiti da uomo sono forse un pò ampi per questo giovane neanche trentenne che parla con ardore agli operai di Torino dopo il fallimento del grande sciopero del 1920, quello “delle lancette”, quando già gli squadristi fascisti seminavano distruzione.
Ma se è giovane in età, la maturità del suo pensiero politico, la sua morale, la sua intransigenza sembrano quelle di un uomo grande e saggio. Neanche la prigionia, che pure fiaccherà il corpo, potrà indebolirle.
Un brusio indistinto riempe la bella sala del teatro. Poi tutto tace e lui comincia. Dove abbiamo sbagliato? ci chiede. E subito, questa dimensione dialogica ci investe.
Parla, ci apostrofa, accusa. Una tensione nervosa lo abita e si estende alla platea, mentre la forza della sua idea politica e sociale, per un attimo ci riscalda ancora.
Come è stato possibile si chiede e ci chiede fermare uno sciopero così vasto durato tanti giorni?
Non vuole accusare gli operai. Loro hanno figli, madri, mogli. Pur sognando un’umanità diversa sono uomini con problemi quotidiani.
Ma i capitalisti uniti, che hanno soffocato la rivolta con 50mila poliziotti in assetto di guerra, con cannoni e mitragliatrici. Insieme alla sinistra italiana, i cui vertici non hanno voluto partecipare alla rivolta perché staccati dai bisogni del popolo.
Storicamente infatti, continua, siamo una società servile piena unicamente di benevolenza ma non di spirito critico. I capitalisti ci hanno convinto che l’unico sistema economico possibile sia il loro.
E ci offrono la loro idea di cultura che è pedanteria, incapace di creare libertà e una volontà collettiva.
Mauro Lamantia si anima. Talvolta, dagli occhiali tondi e dorati guarda oltre la platea cui parla e il futuro sembra così diventare un orizzonte sociale, che si costruisce con l’emancipazione di intelletto e volontà collettivi.
Istruitevi, scriveva infatti Gramsci, perché avremo bisogno di tutta la nostra intelligenza. Agitatevi, perché avremo bisogno di tutto il nostro entusiasmo. Organizzatevi, perché avremo bisogno di tutta la nostra forza.
Dove sono finite quelle parole? Dove è rimasto il rigore basato sui principi di libertà e crescita civile, economica e sociale?
Cosa succede quando si abbandona nel tramonto della politica, la forza dell’idea senza un’alternativa, lo troviamo nel secondo quadro.
Siamo nel 2019. Sul muro del Carcere di Turi, a Bari, proprio dove il filosofo sardo trascorse 5 dei suoi 10 anni di prigionia e scrisse gran parte dei Quaderni, il murale raffigurante il volto di Gramsci è stato imbrattato con una scritta dispregiativa Gay con tinta rossa.
Iacopo Gardelli immagina un ragazzo arrestato in fragrante. É Lamantia in un mix di energia fisica incontenibile, ritmo frenetico e una galleria di smorfie e parolacce. Colpisce il suo vuoto interiore. Non conosce neanche Gramsci! L’ha fatto solo per noia.
C’è un filo sottile che tiene i due episodi. Fa rabbrividire: abbiamo dimenticato di restare politici nel tramonto della politica. E il grande vuoto si è impossessato di noi.
Teatro Filodrammatici
Piazza Paolo Ferrari 6, angolo via Filodrammatici, Milano
Stagione 2025/2026: S.C.L.E.R.O. – Se Cala L’Empatia, Ritrovarsi Ossigena
Prevendite alla biglietteria del teatro e su www.teatrofilodrammatici.eu
Orario spettacoli
Mar, gio, ven, sab, ore 20.30; Mer, ore 19.30, Dom, ore 16.00
Tariffe: Intero €25, Under30/Over65 €15, Università €11,50, Convenzioni €14
Biglietteria: Tel. +39 02 36727550
biglietteria@teatrofilodrammatici.eu
Social: FB teatrofilodrammaticimilano, IG teatrofilodrammaticimilano
Gramsci – Gay
di Iacopo Gardelli
regia Matteo Gatta
con Mauro Lamantia
scene e costumi Gaia Crespi
voce e tecnica Mattia Sartoni
produzione Accademia Perduta/Romagna Teatri
con il patrocinio di Fondazione Gramsci
trailer https://h7.cl/TrailerGramsciGay





