Sette spose per sette fratelli, energia e vitalità

Dal 13 al 30 Aprile 2023 il Teatro Nazionale di Milano presenta un musical effervescente, energizzante e dinamico: Sette spose per sette fratelli.
Più di venti attori-ballerini-acrobati in scena, in moto perpetuo, regalano una vitalità ed esuberanza che il covid ci aveva fatto dimenticare. Escono anche di scena, per ricomparire in balconata, o arrivare alle spalle del pubblico, sorprendendolo.
Capeggiati da Diana Del Bufalo e Baz, si lanciano in balli contagiosi e divertenti, tra gonne e sottogonne delle ballerine che fanno ruote tipo can-can, muovendosi con l’intelligenza spaziale di uno stormo di storni, che ricorda il comportamento quantistico degli atomi. Anche le sedie o altri strumenti di scena sembrano obbedire alla legge della danza.
Luciano Cannito firma adattamento, coreografie e regia. E non stupisce perché, come racconta lui stesso, è stato proprio questo film (1954) insieme a La Febbre del sabato sera, a spingerlo in piena adolescenza a seguire un percorso artistico-creativo, in barba a chi lo vedeva, da adulto, medico.
Nomi importanti li troviamo anche alla direzione musicale, Peppe Vessicchio; all’ideazione dei costumi secondo canoni estetici e spettacolari di Broadway e di West End, Silvia Aymonino; e alle scene molto evocative e talvolta a scomparsa, firmate da Italo Grassi. La produzione è di FDF Entertainment con la compagnia Roma City Musical.
Sette spose per sette fratelli, la storia
Il musical è la trasposizione appunto del film diretto da Stanley Donen, ambientato nel Far West di fine ‘800, più precisamente nell’Oregon del 1850. Non ci si sono indiani, né banditi, ma solo una fattoria in mezzo alle montagne, lontana da tutto e tutti.
É abitata dai sette fratelli Pontipee: Adamo, Beniamino, Caleb, Daniele, Efraim, Filidoro e Gedeone. I genitori avrebbero desiderato tanti figli quante le lettere dell’alfabeto cui dare nomi rigorosamente biblici. Avevano già pensato al nome per l’ultimo: Zaccaria! Ma si erano fermati a sette!
Come i sette nani di Biancaneve, i sette fratelli, ad esclusione di Adamo, sono piuttosto rozzi, disordinati e con una grande ritrosia verso le pulizia e la cura di se stessi.
Quando la convivenza giornaliera diventa difficoltosa a causa proprio del disordine, Adamo, fratello maggiore risoluto e responsabile, arriva alla conclusione di trovare moglie. Nella sua mente pragmatica, decide quindi di scendere al villaggio e “acquistarla”.
Cosa che effettivamente avviene naturalmente, visto che con Milly, la cameriera della locanda del villaggio, scocca il colpo di fulmine. I due decidono di sposarsi subito. Tacendo l’esistenza dei sei fratelli, Adamo porta Milly nella fattoria.
La sorpresa di Milly è grande, ma anche il suo cuore. E piano con dolcezza e fermezza “educa” i fratelli. Ormai ripuliti e ordinati, sono anche loro decisi a prendere moglie. L’occasione si presenta con la festa in paese, dove si distinguono per abilità manuali.
Ma la gelosia del paese per le loro fanciulle in fiore è grande e scoppia la rissa. I sei fratelli sono costretti a rientrare alla fattoria a mani vuote e con il cuore trafitto, visto che ciascuno ha avuto un colpo di fulmine per una ragazza del paese. Visto che la storia è Magistra Vitae, decidono su istigazione di Adamo, di rapire le ragazze, imitando così il ratto delle sabine. La neve impedisce all’intero paese di tornare a riprendersi le fanciulle che, quando la neve si scioglierà, si saranno innamorate dei loro uomini.
Sette spose per sette fratelli
Diana Del Bufalo, Baz
testi di Lawrence Kasha & David Landay | liriche di Johnny Mercer
musica di Gene de Paul | Canzoni aggiunte di Al Kasha e Joel Hirschhorn
traduzione di Michele Renzullo
scene Italo Grassi | costumi Silvia Aymonino
adattamento e coreografie Luciano Cannito
direzione musical
Con 22 interpreti (danzatori, cantanti, attori)
Produzione di FDF Entertainment | Roma City Musical | Art Village





