Tra Stati Uniti e Messico Hamilton eguaglia Alain Prost. Ma Rosberg è ancora leader

Tra Stati Uniti e Messico Hamilton eguaglia Alain Prost. Ma Rosberg è ancora leader
Lewis Hamilton (GBR) Mercedes AMG F1 W07 Hybrid (FOTO: f1grandprix.it)

51 vittorie. Dopo Michael Schumacher c’era lui, il professore francese, acerrimo rivale del grande e compianto Ayrton Senna. Alain Prost è stato fino ad oggi il pilota a vantare il maggior numero di vittorie dopo il Kaiser tedesco. Ora sono in due, ma probabilmente ancora per poco. In questa doppia trasferta americana Lewis Hamilton ha eguagliato Prost e con tutta probabilità dovrebbe superarlo in questo finale di stagione. Due piloti agli antipodi per stile di guida e personalità, comparabili fino ad un certo punto date le enormi differenze nelle vetture che guidano e guidavano e dato il maggior numero di gran premi in calendario cresciuto negli ultimi dieci anni a questa parte. Quasi sicuramente quindi, Lewis Hamilton sarà il pilota che vanterà il maggior numero di gare vinte dopo Michael Schumacher. Ad Austin il pilota inglese ha conquistato la pole e ha centrato il settimo successo stagionale tornando in cima al podio dopo un digiuno che si protraeva da fine luglio al Gran Premio di Germania. In Texas Lewis ha dominato, mentre Rosberg, dopo una partenza non perfetta, si è ritrovato ad inseguire sia lui sia Daniel Ricciardo, sopravanzando l’australiano solo ai box e portando a casa un importantissimo secondo posto finale in ottica campionato. A chiudere il podio Daniel, seguito dalla Ferrari di Sebastian Vettel e dalla Mclaren Honda di Fernando Alonso. Niente punti invece per Max Verstappen e Kimi Raikkonen: l’olandese è stato vittima di un problema al cambio che lo ha costretto al ritiro, mentre il finnico ha dovuto alzare bandiera bianca dopo un fissaggio di uno pneumatico mal riuscito ai box mentre era davanti a Vettel.

In Messico Hamilton è partito ancora una volta in pole, è andato lungo sull’erba alla prima curva ma fortuna ha voluto che nello stesso momento Max Verstappen ne stesse combinando una delle sue facendo a spallate con Rosberg già al primo giro. Lewis ha quindi conservato la guida della gara mentre Rosberg veniva incalzato dal giovane olandese. Il tedesco non è stato in grado di tenere il ritmo del compagno e anche a Città del Messico ha preferito incassare un altro secondo posto, consentendo a Lewis di trionfare indisturbato. A chiudere il podio una grande bagarre tra Vettel, Verstappen e Ricciardo. Alla fine l’ha spuntata il tedesco in extremis, reduce da un tentativo di sorpasso sull’olandese, il quale è andato lungo alla prima curva conservando la sua posizione senza restituirla dopo il taglio. Non contento dell’ennesima scorrettezza, Verstappen ha continuato la gara imperterrito, continuando ad ostacolare Vettel. Alla battaglia si è poi unito Ricciardo, tentando un audace sorpasso sul ferrarista, rintuzzato con un contatto tra le due vetture. Verstappen ha tagliato il traguardo in terza posizione, con Vettel che lo ha affiancato nel giro d’onore mostrandogli il suo disappunto. Tuttavia finalmente, a pochissimi minuti dall’inizio della cerimonia sul podio, è arrivato il conto da pagare per Max: cinque secondi di penalità che lo hanno retrocesso in quinta posizione per le manovre scorrette nell’ultima fase di gara. Vettel è quindi potuto salire sul podio in fretta e furia dopo un digiuno che durava dalla gara di Monza. Dietro al tedesco ha concluso Ricciardo, seguito da Verstappen penalizzato e dall’altra Ferrari di Kimi Raikkonen, autore di un bel sorpasso su Hulkenberg nel finale condito da un testacoda da parte di Hulk.

Nico Rosberg guida ancora il campionato a quota 349 punti ma Hamilton lo bracca a quota 330. Il raggiungimento del record di Alain Prost motiverà moltissimo l’inglese, che si presenterà tra due settimane in Brasile assolutamente determinato. Rosberg quindi, se vuole diventare determinato, dovrà guidare, appunto, “alla Prost”, conscio che se Hamilton vincerà le ultime due trasferte in Brasile e ad Abu Dhabi, a lui basterà arrivare secondo e che terzi incomodi allo stato attuale non ce ne sono, vista la superiorità delle Mercedes.

Ordine d’arrivo GP degli Stati Uniti 2016:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Rosberg (Mercedes)
  3. Ricciardo (Red Bull)
  4. Vettel (Ferrari)
  5. Alonso (Mclaren)
  6. Sainz (Toro Rosso)
  7. Massa (Williams)
  8. Perez (Force India)
  9. Button (Mclaren)
  10. Grosjean (Haas)
  11. Kvyat (Toro Rosso)
  12. Magnussen (Renault)
  13. Palmer (Renault)
  14. Ericsson (Sauber)
  15. Nasr (Sauber)
  16. Bottas (Williams)
  17. Wehrlein (Manor)
  18. Ocon (Manor)
  19. Raikkonen (Ferrari) ritirato, dado ruota
  20. Verstappen (Red Bull) ritirato, cambio
  21. Gutierrez (Haas) ritirato, freni
  22. Hulkenberg (Force India) ritirato, incidente

Ordine d’arrivo GP del Messico 2016:

  1. Hamilton (Mercedes)
  2. Rosberg (Mercedes)
  3. Vettel (Ferrari)
  4. Ricciardo (Red Bull)
  5. Verstappen (Red Bull) penalizzato, tezro al traguardo
  6. Raikkonen (Ferrari)
  7. Hulkenberg (Force India)
  8. Bottas (Williams)
  9. Massa (Williams)
  10. Perez (Force India)
  11. Ericsson (Sauber)
  12. Button (Mclaren)
  13. Alonso (Mclaren)
  14. Palmer (Renault)
  15. Nasr (Sauber)
  16. Sainz (Toro Rosso)
  17. Magnussen (Renault)
  18. Kvyat (Toro Rosso)
  19. Gutierrez (Haas)
  20. Grosjean (Haas)
  21. Ocon (Manor)
  22. Wehrlein (Manor) ritirato, incidente
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