Felipe Massa annuncia il ritiro al termine della stagione

Felipe Massa annuncia il ritiro al termine della stagione
Felipe Massa (immagine di proprietà di vavel.com)

Che stesse bollendo in pentola qualcosa di importante, qualcuno lo ha sospettato appena Felipe Massa ha convocato una conferenza stampa a sorpresa giovedì 1 settembre all’Autodromo di Monza, all’inizio del weekend di trasferta italiano.

Nella sede del Gran Premio d’Italia, il pilota brasiliano ha annunciato il suo ritiro dalla Formula 1 al termine della stagione 2016 e al termine del contratto con la Williams. Diverse ed immaginabili le considerazioni che avrebbero portato il pilota a prendere questa decisione, come i 35 anni di età, il contratto che la Williams aveva deciso di non rinnovargli e probabilmente l’impossibilità di firmare per una squadra competitiva per il 2017.

“Un momento emozionante, difficile, è stato più difficile di tutte le partenze che ho fatto in F1. Devo iniziare ringraziando mia moglie, mio padre e tutta la mia famiglia, il mio manager Nicolas e tutti coloro che mi hanno supportato durante tutta la mia carriera. Grazie anche a te, Signore, per tutte le opportunità che mi hai dato nella vita e soprattutto per avermi protetto. Voglio anche ringraziare tutte le persone con cui ho lavorato in questi anni, tutti i team di cui ho fatto parte e non solo quelli di Formula 1. Ho così tanti bei ricordi di questi anni. La mia carriera è andata meglio di quanto potessi aspettarmi e sono orgoglioso di quanto ho ottenuto. E’ un grande onore finire la mia carriera in un team come Williams Martini Racing. Sarà una grande emozione quando ad Abu Dhabi correrò il mio ultimo gran premio, il 250°. Ho scelto Monza perché l’Italia è la mia seconda casa, il mio secondo Paese che amo tanto, e perché qui fece l’annuncio anche Michael nel 2006”.

Nato a San Paolo il 25 aprile 1981, Felipe Massa aveva debuttato in Formula 1 il 4 marzo del 2002, nel corso del Gran Premio d’Australia a Melbourne con la Sauber, la piccola scuderia svizzera che nel corso della sua storia ha svezzato diversi campioni, tra i quali Michael Schumacher e Kimi Raikkonen. Il primo anno in Formula 1 del piccolo brasiliano fu costellato da un grande impeto e numerosi errori, i quali convinsero Peter Sauber a spedirlo l’anno successivo alla Ferrari come collaudatore per limarne gli eccessi.

Felipe terminò il campionato al tredicesimo posto con quattro punti, surclassato dal compagno di squadra Nick Heidfeld e come miglior risultato ottenne un quinto posto al Gran Premio di Spagna. Il 2003 fu un anno importante per Felipe, nel corso del quale formò le sue fini doti di sensibile tecnico alla scuderia di Maranello, grazie anche al rapporto che instaurò con Michael Schumacher, il quale, come lo stesso brasiliano più volte ricorderà, lo prese sotto la sua ala protettrice facendogli da padre sportivo.

Massa tornò alla Sauber nel 2004, anno in cui raccolse meno punti rispetto al suo compagno di squadra Giancarlo Fisichella, terminando il campionato al dodicesimo posto con dodici punti ma con una testa totalmente maturata rispetto a due anni prima, ottenendo un grande quinto posto al Gran Premio di Monaco.

Nel 2005 surclassò nettamente il compagno di squadra ed ex campione del mondo Jacques Villeneuve, ottenendo un grandissimo quarto posto al Gran Premio del Canada e utilizzando la stagione come trampolino di lancio verso il posto di titolare in Ferrari. Infatti quell’anno Rubens Barrichello è in rotta con la squadra e decide di lasciare il Cavallino con un anno di anticipo per approdare alla Honda nel 2006 e Jean Todt lo sostituisce proprio con Felipe.

Il 2006 è un anno cruciale per il brasiliano, che come compagno di squadra ha nientepopodimenoche Michael Schumacher, il suo mentore, al suo ultimo anno in Ferrari. Nel corso della stagione Felipe conquista il suo primo podio in carriera al Gran premio d’Europa al Nürburgring, il suo primo giro veloce a Barcellona, la sua prima pole position a Istanbul e, sempre in Turchia, la sua prima vittoria in Formula 1, davanti alla Renault del campione in carica Fernando Alonso e alla Ferrari del suo “maestro”.

Massa fa il bis in Brasile sul circuito di casa di Interlagos e chiude la stagione al terzo posto con ottanta punti e due vittorie, dietro solamente al vincitore iridato Alonso e a Michael Schumacher. Con il ritiro di Michael, Felipe diventa una pilota di primo piano in Ferrari, passando dal ruolo di secondo pilota al ruolo di prima guida alla pari con il nuovo compagno Kimi Raikkonen.

Nel 2007 i due si contendono il ruolo di prima guida, decisivo per puntare al campionato del mondo, ma sempre con estrema correttezza e lealtà da entrambe le parti, a differenza di quanto in quell’anno accade alla Mclaren-Mercedes, dove il dualismo esasperato tra Fernando Alonso e il debuttante e ambizioso Lewis Hamilton dilania la squadra.

Tra i due ferraristi la spunta il finlandese, che batte il brasiliano con più punti e con sei vittorie contro tre. Massa trionfa in Bahrein, Spagna e in Turchia e potrebbe trionfare anche in Brasile, ma decide di fare gioco di squadra e cedere la posizione a Raikkonen, che così diventa campione del mondo. Massa chiude il campionato al quarto posto, preceduto solo dal trio Raikkonen-Hamilton-Alonso. L’anno successivo non si apre per niente bene per il brasiliano, che nelle prime due gare commette degli errori davvero clamorosi in Australia e in Malesia, confermando il ruolo di Raikkonen come prima guida del Cavallino.

Tuttavia nel corso della stagione la situazione si capovolge e Felipe Massa arriva a lottare per il campionato contro la Mclaren-Mercedes di Lewis Hamilton. Felipe vince sei gare, imponendosi in Bahrein, Turchia, Francia, Europa, Belgio (con l’annullamento della vittoria di Hamilton) e Brasile. Felipe si presenta all’appuntamento finale ad Interlagos con sette punti di svantaggio da Hamilton, causati dalla rottura del motore in Ungheria a tre giri dalla fine mentre era in testa e al disastroso pit-stop di Singapore.

Massa si impone sulla pista di casa e taglia il traguardo da campione del mondo ma Hamilton conquista il punto necessario all’ultima curva, privando il brasiliano di quel titolo che era stato suo per due minuti e quarantasei secondi. Massa chiude il 2008 al secondo posto con novantasette punti e sei vittorie, la migliore stagione della sua carriera, dopo la quale non riuscirà mai più a vincere un gran premio.

Il 2009 è l’anno che rivoluziona l’aerodinamica della Formula 1 e a pagarne sono le squadre leader degli anni prima come Ferrari, Mclaren-Mercedes, BMW e Renault. I nuovi regolamenti favoriscono l’affermazione della Brawn GP di Ross Brawn, nata dalle ceneri della Honda, ritiratasi improvvisamente a fine 2008, e della Red Bull di Adrian Newey, che conquistano la maggior parte delle vittorie. Per la Ferrari è un anno di purgatorio e Massa si conferma il faro della squadra, con delle ottime gare che gli portano ottimi piazzamenti, come il podio in Germania. Questo fino al gran premio d’Ungheria.

Nelle qualifiche di sabato 25 luglio 2009, il brasiliano è vittima di un gravissimo incidente causato dalla perdita di una molla della Brawn di Barrichello, che lo colpisce in pieno sul casco, facendogli perdere i sensi e facendolo schiantare contro le barriere. Massa viene ricoverato d’urgenza all’ospedale di Budapest, dove viene operato il giorno stesso.

La prognosi è la seguente: commozione cerebrale con una frattura nella zona sovraorbitale sinistra e un taglio alla fronte. Stagione finita. Sarà Raikkonen a prendere le redini della squadra e a vincere l’unica gara del 2009 per la Ferrari in Belgio. Felipe rimane in convalescenza fino al termine della stagione, dove assiste all’annuncio del suo nuovo compagno per il 2010: Fernando Alonso. Quell’anno Massa torna finalmente in pista, aprendo la stagione in Bahrein con una qualifica davanti allo spagnolo e il secondo posto in gara, questa volta dietro a Fernando.

Tuttavia il 2010 non si dimostra una buona annata. Felipe dimostra di aver recuperato la sua condizione fisica e di non aver perso nulla della sua velocità ma inizia a soffrire la convivenza con Alonso. Emblematico l’episodio in Germania a Hockenheim, dove il brasiliano viene costretto via radio a cedere una vittoria sicura allo spagnolo che è in lotta per il mondiale.

Da quel momento, Felipe Massa, assume il ruolo di seconda guida e non sarà mai più lo stesso. Termina il campionato al sesto posto con cinque podi e nessuna vittoria. Ancora peggiore si dimostra il 2011, dove Felipe chiude sempre al sesto posto, ma senza riuscire a conquistare nemmeno un piazzamento sul podio contro i dieci dello spagnolo.

Migliore si dimostra il 2012, che inizia con dei pessimi risultati e una vettura scorbutica e difficile, ma nel corso del quale, gara dopo gara riesce a migliorare sensibilmente, conquistando due podi in Giappone e in Brasile, chiudendo l’anno al settimo posto, mentre Alonso si gioca il mondiale con tre vittorie fino all’ultima gara. Il contratto con la Ferrari è già in scadenza e si inizia a parlare di una sua sostituzione con Sergio Perez, ma il brasiliano ottiene il rinnovo per un altro anno e inizia il 2013 con delle ottime gare e un podio in Spagna. Tuttavia il rendimento della Ferrari cala e quel podio rimarrà l’unico della stagione, contro le due vittorie di Alonso, stagione che verrà terminata dal brasiliano all’ottavo posto finale.

E’ l’ultimo anno con la Ferrari, che dopo otto stagioni decide di non rinnovargli il contratto, preferendogli il suo ex-compagno di squadra Kimi Raikkonen. Il paulista firma con la Williams, rivitalizzata dallo sponsor Martini e dal motore Mercedes, dove trova come compagno di squadra il giovane finlandese Valtteri Bottas. Massa fa segnare dei giri record nei test invernali e la vettura sembra davvero buona, anche se lontana dalle “astronavi” Mercedes di Hamilton e Rosberg.

Tuttavia, nella prima parte della stagione 2014, Felipe è protagonista di diversi incidenti che gli fanno perdere diversi punti ma riesce finalmente a tornare in pole position in Austria e a conquistare tre podi in Italia, Brasile e ad Abu Dhabi, dove si rivede per qualche gran premio il Massa degli anni migliori. Chiude il primo anno in Williams al settimo posto, dietro al suo giovane compagno che finisce quarto.

Il 2015 migliora leggermente con il sesto posto finale e due podi in Austria e in Italia, subito dietro a Bottas. Quest’anno Felipe non è ancora andato sul podio, è decimo in classifica, surclassato nettamente dal giovane finlandese. Il mancato rinnovo del contratto con il team inglese, le scarse possibilità di trovare una squadra altrettanto competitiva il prossimo anno e probabilmente, la maggior velocità del giovane compagno finlandese lo hanno convinto a smettere. Felipe Massa è stato un grande pilota di Formula 1, a volte un po’ irruento e incline all’errore.

Non è mai stato un pilota calcolatore, ma più un pilota da “cuore oltre l’ostacolo”. Seppur non possedendo le doti di velocità di Alonso, Hamilton o Raikkonen, per citare i piloti con cui ha lottato più spesso per la vittoria, è stato uno dei piloti più sottovalutati della Formula 1.

Ma nonostante ciò, Felipe ha saputo farsi valere, ha dimostrato a tutti di essere un pilota con gli attributi, di aver imparato dal suo mentore e mostro sacro Michael Schumacher, che ha saputo limarne gli eccessi e insegnargli a incanalare nella giusta direzione la sua aggressività, facendogli acquisire delle basi determinanti che lo hanno portato a compiere l’assalto al mondiale nel 2008.

La sua personalità, sempre sorridente, disponibile, un po’fumantina ma mai spocchiosa, polemica o supponente ne hanno fatto un esempio di sportività. Quella sportività sempre devota ai tifosi e alla squadra, come quando si mise al servizio di Raikkonen nel 2007, venendone lealmente ripagato dal finlandese l’anno successivo, anche se non servì a portare a casa il mondiale.

Come nel 2010, quando cedette la vittoria ad Alonso e come continuò a fare negli anni seguenti, mettendosi al servizio dello spagnolo ogni volta che la squadra glielo chiedeva. Felipe Massa è stato un esempio di determinazione e sportività.

Valeu Felipe!

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