GP Belgio: Rosberg precede Ricciardo e Hamilton, caos Verstappen

GP Belgio: Rosberg precede Ricciardo e Hamilton, caos Verstappen
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Come da tradizione, il Gran Premio del Belgio a Spa-Francorchamps, ci regala grandi emozioni e l’edizione 2016, che ha visto Nico Rosberg vincente, non ha deluso le aspettative. Nella giornata di ieri il tedesco aveva conquistato la pole position, seguito e incalzato dalla Red Bull di Verstappen e dalle due Ferrari di Raikkonen e Vettel. Lewis Hamilton è invece scattato dall’ultima posizione per aver sostituito ben tre motori nell’arco di tutto il weekend di gara.

La gara si è dimostrata calda sin da subito, con le Ferrari che hanno scavalcato Verstappen, il quale, in uno scriteriato tentativo di riprendersi la posizione,ha centrato in pieno la Ferrari di Kimi Raikkonen, che contemporaneamente veniva stretta dalla vettura gemella di Sebastian Vettel che è finito in testacoda dopo aver toccato il finlandese. Il risultato è stato quello di trovare nei primi giri le due Ferrari e Verstappen in fondo al gruppo con le vetture danneggiate e con Raikkonen addirittura doppiato.

A salvare le sorti dei tre piloti ci ha pensato Kevin Magnussen, che nel corso del sesto giro si è schiantato con la sua Renault alla curva Eau Rouge causando l’esposizione della bandiera rossa e la conseguente interruzione della gara per rimuovere i detriti. Grazie a ciò Verstappen, Vettel e Raikkonen si sono visti ridurre il loro svantaggio. Dopo la seconda partenza, la gara è terminata con la vittoria di Nico Rosberg, il quale ha condotto la corsa in solitaria, mai impensierito dalla Red Bull di Daniel Ricciardo. L’australiano ha concluso al secondo posto ed è stato tra i piloti che hanno guadagnato di più dall’incidente al via insieme a Lewis Hamilton.

E’ stato proprio l’inglese infatti a completare il podio, grazie ad una buona partenza, il caos alla prima curva e ovviamente ad i suoi proverbiali sorpassi sulle Force India e su Fernando Alonso. Le monoposto anglo-indiane hanno, dal canto loro, ottenuto un ottimo risultato, chiudendo al quarto e quinto posto con Hulkenberg davanti a Perez. Con questi punti il team ha superato al quarto posto la Williams in classifica costruttori, un risultato eccezionale, mai raggiunto dal team dall’anno del debutto nel lontano 2008. Al sesto posto ha concluso Sebastian Vettel, autore di un’ottima rimonta dopo l’errore in partenza, con tanto di sorpassi ai danni delle Williams e della Mclaren di Alonso. Lo spagnolo ha terminato la gara in settima posizione, dopo aver occupato temporaneamente il quarto posto nel corso della gara.

Un miglioramento lento e progressivo quello della Mclaren-Honda, che inizia lentamente a vedere dei deboli spiragli di luce. Meno fortunato il compagno Button, costretto al ritiro a causa di un incidente con la Manor di Wehrlein che ha messo fuori gioco entrambi. A completare la zona punti la Williams di Bottas, la Ferrari di Raikkonen e l’altra Williams di Massa, seguiti dalla Red Bull di Verstappen.

E’ stato proprio quest’ultimo, oggi, ad offrire una pessima prestazione. Prima il tentativo di sorpasso suicida alla partenza che ha rovinato la gara di Raikkonen, poi, sempre con il finlandese è stato protagonista di un duello ai limiti del regolamento se non addirittura scorretto, ma soprattutto ai limiti del buonsenso, resistendo con continui cambi di traiettoria in rettilineo e ruotate che hanno portato fuori pista la Ferrari. Alla fine l’ha spuntata il finlandese, ma questo non autorizza il precoce olandese a fare quello che vuole.

L’impressione è che l’adulazione spesso fuori luogo della stampa nei suoi confronti, a causa degli ottimi risultati uniti alla sua giovane età, lo abbia portato a pensare di potersi comportare senza considerare che in pista ci sono altri ventuno piloti. Il ragazzo ha sicuramente un talento eccezionale ma farebbe bene a darsi una calmata, perché prima o poi i suoi colleghi, ormai stufi della sua stolida aggressività sapranno metterlo al suo posto. In più, in una Formula 1 dove ogni minima stupidaggine viene sanzionata in maniera spesso eccessiva, nei confronti di Verstappen non è mai stato preso un singolo provvedimento.

Dopo il caos combinato oggi, l’olandese avrebbe dovuto essere penalizzato come minimo con uno stop and go ai box poiché molti piloti sono stati sanzionati molto di più e per molto meno. Forse, come diceva Andreotti, a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca, forse alla Federazione pensano che il successo di un diciottenne possa portare più audience, chissà. E’ vero che Max Verstappen è attualmente il più giovane pilota vincente in Formula 1, ma dovrebbe ricordarsi di aver ottenuto quella vittoria grazie all’auto-eliminazione delle due Mercedes. Ci faccia un pensierino ogni tanto.

Ordine d’arrivo:

1. Rosberg (Mercedes)
2. Ricciardo (Red Bull)
3. Hamilton (Mercedes)
4. Hulkenberg (Force India)
5. Perez (Force India)
6. Vettel (Ferrari)
7. Alonso (Mclaren)
8. Bottas (Williams)
9. Raikkonen (Ferrari)
10. Massa (Williams)
11. Verstappen (Red Bull)
12. Gutierrez (Haas)
13. Grosjean (Haas)
14. Kvyat (Toro Rosso)
15. Palmer (Renault)
16. Ocon (Manor)
17. Nasr (Sauber)
18. Magnussen (Renault) ritirato, incidente
19. Ericsson (Sauber) ritirato, cambio
20. Sainz (Toro Rosso) ritirato, foratura
21. Button (Mclaren) ritirato, incidente
22. Wehrlein (Manor) ritirato, incidente

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